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    Cosenza – Primo workshop regionale della Calabria per consulenti familiari

    Nella  giornata di domenica 10 aprile si svolgerà a Cosenza nella Sala Rogliano della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù e della Madonna di Loreto, in Piazza Loreto, il primo Workshop regionale della Calabria  per  consulenti familiari sotto il patrocinio dell’ Associazione Italiana Consulenti Coniugali e Familiari ( A.I.C.C. e F. ).  A promuovere  e coordinare questo importante appuntamento é la dottoressa Gabritraella Bonanno  di  Roma , Referente e Supervisore regionale per la Calabria dell’Associazione, psicologa clinica, consulente familiare e grafologa giudiziaria;  coadiuvata dalla dottoressa Caterina Perrelli di Cosenza, pedagogista, consulente familiare e criminologa.Il Workshop avrà carattere teorico-esperienziale e metterà al centro dei suoi lavori “Il contatto nella relazione” orientato alle problematiche della famiglia.Tema quest’ultimo particolarmente rilevante già di per sé, ma ancora più appropriato in un contesto socio-culturale come quello meridionale in generale, e calabrese in particolare, in cui le difficoltà nei rapporti coniugali e familiari sono tradizionalmente considerati dover essere affrontati e gestiti entro le mura domestiche o, al massimo, nella stretta cerchia parentale.Uno degli scopi propri dell’Associazione è proprio quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e i responsabili degli enti pubblici ai problemi e alle esigenze della consulenza coniugale e familiare. Compito delicato che richiede l’intervento di professionisti altamente preparati e specializzati nella consulenza alla persona, alla coppia ed al nucleo familiare. Necessaria, pertanto, è la formazione permanente attraverso l’organizzazione di periodici corsi di aggiornamento che garantiscano, per quanto possibile, una perfetta sintonia dell’operato del consulente con  le mutevoli  e problematiche emergenze  di una società in continua e rapida  trasformazione. Prova ne sia il lungo e tormentato dibattito che ha occupato il Paese e il Parlamento per l’approvazione della Legge sulle Unioni Civili e sulle Adozioni. E quando si metterà in cantiere il Nuovo Codice della Famiglia, sarebbe auspicabile che fosse ascoltata anche la voce dell’A.I.C.C. e F., e delle altre Associazioni del settore, che hanno la loro ragion d’essere proprio nella formazione, studio, ricerca e documentazione dei problemi inerenti all’attività consultoriale e all’intervento sulla famiglia.
    Vale forse la pena sottolineare che la figura del consulente coniugale e familiare si differenzia nettamente da quella dello psichiatra e dello psicoterapeuta: il consulente, infatti, non si pone mete “terapeutiche anche se si prende cura della persona, accompagna l’utente nel percorso di consapevolezza e chiarificazione,  utilizza metodologie specifiche nei confronti del disagio e non della malattia che mirano a ristabilire le relazioni disfunzionali, ad utilizzare al meglio le potenzialità proprie dell’individuo, a trovare le risorse per superare il momento critico”inoltre,  agisce e interviene nelle situazioni in cui si avverte l’insorgenza di conflitti e problematicità nel vissuto esistenziale quotidiano; ciò produce notevole beneficio per i singoli e per i nuclei familiari , favorisce una migliore qualità della vita e una più armonica convivenza anche sociale, perchè sappiamo bene quanto un vissuto familare tormentato possa incidere negativamente anche nelle relazioni esterne, nell’ambito lavorativo e nel rendimento scolastico dei ragazzi.
    Cardini della professione del CF sono: la non direttività, l’approccio inter e multidisciplinare, la dimensione formativa e  preventiva dell’ambito socio-educativo. Ed in questo senso saranno proposti numerosi altri percorsi di crescita.