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    Consiglio Provinciale CZ approva regolamento per Parco Ippico Valle Dei Mulini

    Il Consiglio Provinciale CZ  approva il regolamento per funzionamento parco Ippico Valle Dei Mulini, l’adesione alla candidatura del parco Scolacium a sito Unesco e l’odg ‘verita’ e giustizia per Giulio Regeni’.

    Si apre con una informativa del presidente Enzo Bruno, sulla situazione dei Centri per l’Impiego, la seduta del consiglio provinciale di Catanzaro convocata questa mattina. Un resoconto dettagliato degli ultimi incontri con il settore competente della Regione Calabria che porterà la Provincia di Catanzaro “a gestire i Centri garantendo un servizio fondamentale per un territorio come il nostro che continua a registrare un alto tasso di disoccupazione giovanile svolgendo una importante funzione sociale – ha spiegato il presidente – ma anche a recuperare le risorse anticipate per il pagamento degli stipendi ai dipendenti transitati adal gennaio 2015 ad oggi. Un momento di difficile transizione che stiamo affrontando con l’obiettivo prima di tutto di mantenere elevata la qualità dei servizi e i livelli occupazionali”. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precenti, quindi, si entra nel vivo di una proficua discussione segnata dall’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno all’unanimità: un regolamento, una serie di debiti fuori bilancio e anche l’ordine del giorno sollecitato da alcune associazioni e partiti per chiedere la verità sul barbaro assassinio di Giulio Regeni, il ricercatore scoparso e ritrovato ucciso in Egitto nello scorso mese di febbraio. Si parte, però, dall’approvazione della proposta di adesione per la canidatura del parco Scolacium di Roccelletta di Borgia al sito Patrimonio Unesco, una opportunità che “rappresenterebbe un alto riconoscimento per la cultura calabrese, in particolare quella di Catanzaro”, afferma il consigliere Riccardo Bruno, già vice sindaco del Comune di Borgia tra i promotori dell’iniziativa supportata anche dall’Unione Turismo, in particolare dal vice presidente Cesare Mulè edalla Pro Loco della provincia di Catanzaro, iscritte all’Unpli. Ad illustrare il provvedimento, votato all’unanimità dei presenti, il presidente della prima commissione consiliare permanente, Davide Zicchinella che, nel ripercorrere le principali informazioni storiche sull’insediamento di origine greca, ha insistito sul valore di un tale riconoscimento per l’intera regione. “Un riconoscimento che ci proietterebbe a livello mondiale – ha aggiunto il consigliere Emilio Verrengia che si è occupato dell’analogo percorso avviato per il Parco della Sila – e che contrinuirebbe ad innescare un circuito virtuoso tra cultura e turismo”. Un sito, quello dello Scolacium che “nel corso degli anni con le manifestazioni culturali e musicali è stato capace di attrarre migliania di visitatori e che merita la giusta valorizzazione, che significa anche fruire di risorse per il potenziamento dei servizi”, ha rimarcato ancora Riccardo Bruno. Marco Polimeni, invece, ha ricordato che esiste una decisa mobilitazione della Consulta studentesca per la tutela del sito, espressa in particolare nei mesi scorsi quando si è paventato il rischio di chiusura del sito a causa di carenza di personale, che si concretizza con una raccolta di mille firme che stanno per essere depositate a ulteriore sostegno della validità della richiesta di adesione alla candidatura del Parco Scolacium. Approvato il punto relativo al ricoscimento debito fuori bilancio per la liquidazione delle missioni ottobre-dicembre 2013 ai geometri dell’Ente, su cui il presidente Bruno ha rassicurato in merito alla sussistenza dei criteri di legittimità finanziaria, supportato dal dirigente del settore Bilancio, Pino Canino, il consiglio ha passato in rassegna il regolamento del funzionamento del Parco ippico Valle dei Mulini, ma non il regolamento di funzionamento della Costituzione del sistema musei in rete della Provincia di Catanzaro. Il presidente Bruno, infatti, ha chiesto il rinvio della discussione in merito per “rispetto istituzionale” nei confronti del consigliere Nicola Ventura che, assieme alla dirigente del settore competente Rosetta Alberto, si è speso con grande impegno per la redazione, ma che questa mattina era assente e non avrebbe potuto raccogliere i frutti del lavoro profuso. Sul complesso normativo stilato per disciplinare il funzionamento del Parco Ippico, tendente ad assicurare una frequenza proficua e ordinata ai Frequentatori dei locali, degli spazi e delle strutture del Parco Ippico “Valle dei Mulini” di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, si è soffermata proprio la dirigente Alberto, dopo la relazione del consigliere Zicchinella. In questo caso parliamo di un regolamento costituito da dodici articoli che disciplina una serie di aspetti come la custodia, pensione, insellaggio e cura del cavallo, ma anche l’istruzione equestre, compresa la fruizione del campo gara per allenamento da parte di atleti ospiti. C’è da ricordare che la Provincia di Catanzaro gestisce direttamente, in via provvisoria, il Centro Ippico “Valle dei Mulini”, di proprietà dell’Ente intermedio, avvalendosi del supporto tecnico del Comitato regionale della Federazione italiana Sport equestri. Lo schema di convenzione tra Provincia di Catanzaro e Fise è stato firmato dal presidente Bruno e dal presidente del Comitato regionale Fise, Roberto Cardona. Il presidente della Provincia ha voluto proprio rimarcare l’importanza di questa fase transitoria e le opportunità economiche, oltre che di visibilità internazionale, che si legano ad un potenziamento della struttura della Valle dei Mulini, ringraziando le dirigenti Alberto, e Federica Pallone all’Avvocatura, per lo sforzo e la competenza con cui hanno risolto le criticità legale alla problematica.

    Dopo l’approvazione all’unanimità dei debiti fuori bilancio, richiamati dal vice presidente Marziale Battaglia, il consiglio provinciale ha approvato l’ordine del giorno per chiedere la verità e giustizia sull’omicidio di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano di 28 anni il cui corpo senza vita e con chiari segni di tortura è stato trovato il 3 febbraio 2016 presso Giza, in Egitto. A sollecitare l’ordine del giorno con una lettera aperta anche le associazioni Amnesty International, gruppo Italia 216  CZ,  Anpi, Cgil Catanzaro, Comitato NoTriv, Comitato per la Scuola della Repubblica Catanzaro, Comitato Referendario Catanzaro per la Costituzione, Il Baco Resistente, Rifondazione Comunista Catanzaro, Sel Catanzaro.