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    Concorso AIDO, a Reggio tre giorni di eventi tra sport e cultura per la donazione

    Prende le mosse dal tradizionale concorso annuale dal titolo “AIDO è VITA” la tre giorni, del 16, 17 e 18 aprile, ricca di manifestazioni che culmineranno nella giornata del prossimo lunedì con la premiazione degli alunni delle scuole partecipanti che si terrà presso l’auditorium Calipari del Palazzo del Consiglio Regionale a Reggio Calabria. durante la cerimonia saranno consegnati riconoscimenti ai dirigenti scolastici e agli studenti reggini vincitori del concorso destinato alle scuole di ogni ordine e grado. Ma gli eventi iniziano ben prima, come è stato spiegato durante una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Nicola Pavone presidente AIDO RC, Guido Leone vicepresidente e addetto stampa, Pasquale Conti come tesoriere rappresentante Lions, Antonio Romeo presidente reggino Avis e Domenico Panuccio del Comitato provinciale Fipav. Le manifestazioni e il concorso hanno l’unico obiettivo di lanciare un messaggio forte di solidarietà sul tema della donazione degli organi. Protagonisti anche i giocatori della nazionale italiana di Pallavolo Trapiantati che il 16 aprile incontreranno presso l’Istituto Frangipane gli studenti delle scuole mentre il 17 aprile alle 9.30 al Pala Botteghelle di Reggio giocheranno una partita amichevole. Sempre Domenica 17 verranno estratti i biglietti vincenti della lotteria di beneficenza organizzata dalla Fipav mentre presso la sede dell’Associazione Le Muse si svolgerà alle 18.00 un incontro sul tema “Il mondo della donazione tra etica e scienza”. Diventare donatori è semplice, ha spiegato il presidente Aido Pavone, e basta seguire una procedura nel momento in cui si va a rinnovare la carta d’identità iscrivendosi come donatore di organi. “Più siamo e meglio raggiungeremo l’obiettivo di colmare il gap tra le donazioni e il fabbisogno del territorio, ha detto ancora Pavone. Sulle strutture per effettuare i trapianti in Calabria siamo all’avanguardia ma sul numero dei potenziali donatori dobbiamo fare tutti di più. Coinvolgiamo le scuole con questo concorso, anche se i minori non possono iscriversi all’Aido, perché vogliamo diffondere a cascata la cultura della donazione, sia tra i futuri donatori che tra i loro genitori”.