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    Colpi di kalashnikov contro un cancello: un arresto nel reggino

    Dannegiamento aggravvato e detenezione di arma da guerra, aggravati da medotologia mafiosa.
    Sono i reati per i quali i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno dato esecuzione all’ordinanza di arresto nei confronto di Giuseppe Pataffio, ventisei anni, già noto alle Forze dell’Ordine.

    L’operazione – si legge nel comunicato . prende le mosse dal danneggiamento a mezzo esplosione di colpi di fucile mitragliatore – tipo Kalashnikov ak-47, avvenuto nel centro di Gioia Tauro (RC) lo scorso 03 gennaio 2016, alle 20:00 circa, nei confronti di un cancello d’ingresso dell’abitazione di un cittadino gioiese, contro il quale furono esplosi ben nr. 28 colpi calibro 7,62 X 39 (appunto il munizionamento tipico utilizzato dalla micidiale arma da fuoco). L’episodio ha destato grande sconcerto e preoccupazione tra la popolazione proprio per le modalità con le quali era stato perpetrato l’atto delittuoso.
    Nell’immediatezza dei gravi fatti i militari dell’Arma, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono giunti all’esatta individuazione del veicolo, che risultava all’epoca noleggiato e dal quale furono esplosi i colpi, così da identificarne, il corrispondente locatario, destinatario del provvedimento restrittivo, a titolo di concorso nel reato per danneggiamento aggravato e porto e detenzione di un’arma da guerra, dalla straordinaria potenza di fuoco.
    La successiva attività d’indagine, sviluppatasi per circa tre mesi secondo metodi tradizionali e avvalendosi di attività tecnica nonché del prezioso contributo del R.I.S di Messina (Reparto Investigazioni Scientifiche) in particolare sui reperti sequestrati nell’immediatezza, ha consentito di raccogliere ulteriori, determinanti e gravi indizi a carico del PATAFFIO e posti a base del provvedimento disposto dall’Autorità Giudiziaria.
    L’arrestato, al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC).