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    A Girifalco la prima farmacia cardioprotetta della provincia di Catanzaro

    E’ a Girifalco l’installazione del primo defibrillatore in farmacia.
    Nel pomeriggio del 12 aprile i farmacisti della Farmacia Defilippo snc, le associazioni della cittadina e alcuni cittadini volontari hanno seguito il corso di BLSD-DAE tenuto dal Dott. Eliseo Ciccone, necessario per poter utilizzare il defibrillatore in caso di emergenza. Il defibrillatore è stato quindi poi installato davanti la farmacia al servizio della cittadinanza girifalcese.
    Il progetto è nato dalla volontà dei titolari della Farmacia Defilippo di dare un ulteriore servizio ai propri concittadini, nella consapevolezza di dare maggior disponibilità nella tutela della salute.
    Le farmacie, grazie alla loro presenza capillare sul territorio, da sempre svolgono un ruolo essenziale di presidio sanitario di prima istanza e di un punto di riferimento fondamentale per i cittadini che sanno di poter contare, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, su strutture sanitarie di facile accesso, in cui operano professionisti preparati, disponibili, sempre in grado di dare una risposta alle esigenze di salute delle persone.
    Per ampliare ulteriormente le funzioni socio-sanitarie della farmacia e dare ai cittadini ancora maggiori garanzie in termini di tutela della salute e qualità della vita, Federfarma Catanzaro e l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Catanzaro, in collaborazione con la Facoltà di Farmacia e la Provincia di Catanzaro, hanno promosso un progetto per assicurare la pronta disponibilità di defibrillatori all’esterno di 13 farmacie della nostra provincia.
    L’iniziativa – che, grazie all’intervento delle farmacie, consentirà di salvare molte vite umane – pone la nostra provincia all’avanguardia a livello nazionale per quanto riguarda la prevenzione degli esiti negativi delle patologie cardiovascolari, responsabili del 44% dei decessi nel nostro Paese.
    Dotare una farmacia di un defibrillatore risponde ad una duplice esigenza: la prima è basata sul progresso tecnologico e sull’innovazione da esso portata; una farmacia con un moderno dispositivo salva-vita facilmente utilizzabile sarà vista come una farmacia sempre più al servizio del cittadino, al passo coi tempi. La seconda esigenza è particolarmente sentita dal farmacista che oltre a vendere prodotti vuole anche caratterizzarsi, fornendo al pubblico servizi a valore aggiunto, che avvicineranno sempre di più i clienti alla farmacia stessa.
    L’acquisizione di un defibrillatore è indice di grande attenzione nei confronti del proprio personale, e della clientela transitante.
    Un’opportunità da non perdere per valorizzare la capillarità delle Farmacie: trasformarle in presidi di primo soccorso dove il cittadino possa trovare operatori preparati a gestire i primi fondamentali minuti dopo un arresto cardiaco o un’occlusione delle vie respiratorie.
    La Farmacia è stata recentemente al centro dell’attenzione del Legislatore, che ha introdotto continue modifiche delle norme di riferimento e delle condizioni economiche riconosciute per l’espletamento del Servizio Farmaceutico in Convenzione. L’intento ufficiale è stato di semplificare le regole, di ridurre la Spesa Sanitaria, tramite l’introduzione di elementi di maggiore concorrenza tra Farmacia e Farmacia.
    C’è stata la chiara volontà di far cadere qualsiasi rapporto tra una certa farmacia ed il suo territorio di riferimento, in cui essa svolge il ruolo di Presidio Sanitario e di interfaccia con il SSN, riducendo le farmacie a semplici negozi di vicinato, che devono farsi il più possibile la concorrenza tra loro sul prezzo al pubblico dei farmaci e dei prodotti che vendono.
    In questo quadro, qualsiasi iniziativa che valorizzi la distribuzione capillare delle farmacie e le potenzialità connesse alla presenza sul territorio di un professionista sanitario immediatamente raggiungibile e sempre disponibile, deve essere sostenuta con il massimo impegno, in quanto costituisce un’occasione da non perdere per far comprendere a tutti i vantaggi intrinseci dell’attuale architettura del Sistema Farmaceutico italiano, che non può essere demolito a cuor leggero, inseguendo ipotetici futuri risparmi sul prezzo d’acquisto dei farmaci in vendita.