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    Ospedale Reggio, presto inaugurazione nuovo Pronto Soccorso diretto da Ianni

    Si è fatto un gran parlare ultimamente del Pronto Soccorso, reparto in ampia ristrutturazione, che presto sarà fruibile in tutte le sue parti. E’ la porta di ingresso alla organizzazione sanitaria e fino ad oggi non era certamente la migliore presentazione. Le cose sembrano orientate ad un cambiamento radicale, a partire dalla struttura architettonica fino all’organizzazione del lavoro. Mancava i primario. 10 anni di Facenti Funzioni non hanno permesso di attuare un vero piano di intervento drastico. Adesso le prospettive sono davvero interessanti. C’è il nuovo primario, la testa pensante e organizzativa della struttura. E’ il dott. Angelo Ianni che arriva direttamente dall’U.O.C. di Medicina d’Urgenza e di PS dell’Azienda Ospedaliera Sant Andrea – II° facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Gli chiediamo cosa ha trovato al suo arrivo dal punto di vista delle criticità e su cosa intende subito intervenire: “Ho trovato una situazione di stallo organizzativo. L’assenza di un primario per 10 anni ha avuto i suoi effetti negativi. Il management illuminato con cui ho il piacere di confrontarmi ha la volontà di cambiare le cose e di dare un servizio all’altezza ai cittadini, perché noi lavoriamo per loro. Daremo senz’altro una nuova impostazione organizzativa perché il personale medico che ho trovato è altamente qualificato, ma bisognoso di stimoli e di motivazione. Il lavoro di Pronto Soccorso è difficile e complicato che ci mette a dura prova, in tensione continua. Sono attimi in cui noi salviamo la vita alle persone. Partiamo da un punto zero che è la ristrutturazione di questo Pronto Soccorso, che è stato ridisegnato in maniera efficiente e secondo le esperienze acquisite. Vengo da Roma e dal Sant’Andrea dove avevamo un bacino di utenza di circa 800 mila abitanti e mi ispiro a quel modello di efficienza”. Il dott. Ianni, cosentino di origine ma trapiantato a Roma dove, per venire a Reggio, ha lasciato i figli e una vita ormai organizzata, vuole partire da assunti importanti: la formazione e la realizzazione di una struttura moderna e articolata, con osservazione breve e medicina d’urgenza, ottimizzando il percorso del paziente all’interno dell’area dell’emergenza. Secondo Ianni, solo così ppuò essere garantita al paziente un’assistenza specialistica adeguata e funzionale che riduca i ricoveri impropri e i tempi di degenza. “ Questo è il progetto che abbiamo e sono stato molto motivato dal dott. Benedetto. Sono calabrese, mi ritengo un tecnico e voglio dare il mio contributo alla terra di Calabria, da cui manco da 30, e lo dico con emozione, perché sono molto legato a questa regione”. All’arrivo di Ianni il reparto di PS consisteva in una breve osservazione (OBI) con 10 posti letto che però diventavano 27/28 con l’utilizzo di barelle nel corridoio. Situazione dunque davvero precaria e disagevole per i pazienti. Il nuovo primario ha già compiuto una revisione dei locali della struttura, che si trova al terzo piano momentaneamente, e ha trovato delle stanze e degli ambienti non utilizzati per degenza ordinaria con tre o due posti letto e, in alcuni casi, anche il bagno in camera. Queste stanze sono state aperte fisicamente e vengono già utilizzate per la degenza dei malati, quindi le barelle si sono drasticamente ridotte fino a scomparire. “Il problema del Pronto soccorso, spiega Ianni, è il sovraffollamento, ma non solo a Reggio Calabria, in tutto il mondo. Saltano gli schemi e si crea il famoso imbuto. E’ un fenomeno studiato a livello mondiale. Le soluzioni sono basate soprattutto sulla gestione dei codici verdi e bianchi, ma su quelli gialli e rosso bisogna intervenire con il ricovero. Bisogna quindi creare delle holding area, sezioni dove il malato viene dignitosamente sistemato, con pareti divisorie e barelle – letto e affidato alla cura dello specialista. Il progetto di ristrutturazione del reparto è davvero efficace, nuovo, moderno, con sale nuove, con la choc room della terapia intensiva con due letti e una stanza attrezzata per accogliere donne che hanno subìto violenza e una per i disabili, un open space per l’accoglienza”. La sfida affascina molto il Dott. Ianni che dimostra un grande entusiasmo e illustra tantissime idee. Si dice molto dispiaciuto per gli atteggiamenti campanilistici che ha subìto alla comunicazione della sua vittoria al concorso. “ Sono stato attaccato perché sono cosentino, questi atteggiamenti sono qualunquisti e di basso livello. Ho subìto un attacco mediatico di questo tipo senza neppure essere conosciuto e questo mi ha lasciato l’amaro in bocca, ma mi tutelerò nelle sedi opportune perché ci sono dei limiti che non vanno superati. Le persone, prima di giudicarle, vanno conosciute e dargli la possibilità di agire”. Il dott. Ianni ha già scelto il suo vice nel dott. Costantino e riconosce in tutti i medici del reparto una grande preparazione e professionalità. Questa per lui è una garanzia di successo.

    Marina Malara

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