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    Reggio, riapre sanitaria Sant’Elia di Bentivoglio. Tutti presenti per abbraccio colorato

    Il 15 marzo è un giorno importante per Tiberio Bentivoglio ma anche per tutta la città di Reggio Calabria. Riapre la nuova Sanitaria Sant’Elia, alle ore 17, nei locali confiscati alla ‘ndrangheta, appartenuti al “re dei videopoker” Campolo, su Corso Vittorio Emanuele n°41-43, la cosiddetta Via Marina Alta. Bentivoglio, per questi locali, pagherà un regolarissimo affitto. Ora tutto è pronto, ma è stata dura. I locali infatti necessitavano della messa in sicurezza per una spesa di ben 61 mila euro, che Bentivoglio non aveva. Ecco che, con il sostegno dell’associazione Libera, inizia il lavoro del comitato “Un seme per Enza e Tiberio” che è riuscito a raccogliere 41 mila euro per i lavori di ristrutturazione. Tutto ciò mentre Tiberio Bentivoglio continua a subire attentati come l’ultimo incendio doloso al magazzino dove era conservata tutta la merce. Adesso i rappresentanti di Libera, Francesco Spanò e Domenico Modafferi, portavoce del comitato in favore di Enzo e Tiberio, Domenico Tripodi e Angela Aiello, rispettivamente rappresentate dell’Associazione “Leonardo” e rappresentante degli studenti dell’Università Mediterranea e Alessandro Cartisano annunciano altre iniziative per l’apertura di domani, alla quale prenderà parte Don Luigi Ciotti. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza onesta, un invito a creare un simbolico abbraccio umano che circonderà l’intero isolato come segno di vicinanza a Enza e Tiberio, ed anche un chiaro no al racket . “Enza e Tiberio non sono soli” è stato ribadito più volte in conferenza stampa e ancora molto si deve fare, perché Bentivoglio non è il solo ad aver subito vessazioni. L’invito ad essere presenti si tinge inoltre di mille colori, perché tutti sono invitati ad essere presenti con una matita colorata nella mano per cancellare il grigio della cenere degli incendi.