• Home / CITTA / Reggio – Al “Cilea”, standing ovation per l’Officina dell’Arte
    officina dell'arte 2016

    Reggio – Al “Cilea”, standing ovation per l’Officina dell’Arte

    di Grazia Candido (foto Aldo Fiorenza) – “Il successo e la soddisfazione arrivano quando l’opportunità incontra preparazione, mente, cuore e passione”. Così l’attore Peppe Piromalli, il leader della compagnia Officina dell’Arte, “giustifica” il calore del pubblico di ieri sera che, a fine spettacolo, si alza in piedi per applaudire un team di artisti reggini bravi a creare arte, movimento, aggregazione, a ridare luce al teatro “Cilea”. Con la commedia “Folli, sempre folli, fortissimamente folli”, il prezioso quartetto Agostino Pitasi (alias Tony Serio, agente di cambio frustrato e tradito dalla moglie), Antonio Malaspina (il musicista Lello Serio giramondo e scommettitore di corse dei cavalli) Peppe Piromalli (Uccio Serio nei panni del pazzo), Patrizia Britti (il notaio), racconta con un ritmo incalzante di battute, la convivenza forzata di tre fratelli, tre universi paralleli che non sono mai riusciti ad incontrarsi ma ora, per forze maggiori, sono costretti a vivere insieme dalle volontà testamentarie della mamma. Esilaranti ma a volte drammatiche situazioni quotidiane, sono occasioni di scontri ed equivoci evidentemente resi quasi surreali dal folle fratello (l’istrionico Piromalli) che alterna personaggi, situazioni e atteggiamenti della sua sana pazzia con fotografie reali di quello che vive e che ha vissuto. Il pubblico alterna momenti di accorate risate ad attimi di commozione in passaggi che impongono la fragilità umana di chi vive in un mondo tutto suo. La pièce parla di famiglia, di disabilità, di tolleranza, di affetto, di amore fraterno, temi universali che arrivano al cuore di tutti ma non li sciorina per dare una soluzione ai problemi quotidiani, li affronta solo per scuotere le coscienze. La storia coinvolge tutti i personaggi della commedia e li trascina in un carosello di equivoci e situazioni grottesche. La commedia incentrata sulla follia tenta una strada abbastanza originale e il risultato spettacolare premia il coraggio della scelta da parte dei quattro attori che hanno alle spalle un’evidente preparazione filologica e specialmente un training fisico di grande impegno che ha consentito loro, di far propri gli stilemi della Commedia dell’Arte. Sul palco, il team Officina si prodiga senza risparmio e tiene con padronanza la scena grazie ad una gustosissima, ipercinetica gestualità e incalzante scrittura. “Il personaggio di Uccio, quello che scatena con la sua diversità mentale tutte le reazioni, tutte gli imbarazzi dei cosidetti “normali”, è un finto emarginato, una finta vittima – conclude l’emozionato ma soddisfatto Piromalli – È un uomo che ha capito quanto falso buonismo si nasconde anche nei gesti più affettuosi dei fratelli. E, proprio nella conclusione, si comprende il senso dell’esistenza: una fine in cui si coniugano amore e pazzia”. E in questo finale gli attori, ancora una volta, sono la forza dello spettacolo.
    officina marzo 2016 (1)
    Piromalli-Malaspina (1)
    officina marzo 2016 (2)
    Piromalli-Malaspina (2)