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    Messina – Teatro Ragazzi: alla sala Laudamo, il 15 e il 16 marzo, “Il grande viaggio”

    Ultimo appuntamento con gli spettacoli di Teatro Ragazzi, promossi dal teatro Vittorio Emanuele di Messina, all’interno del variegato progetto L’Atelier-Itinerari culturali. Martedì 15 e mercoledì 16 marzo, con repliche alle 9.30 e alle 11.30, alla sala Laudamo, in scena “Il grande viaggio”, della compagnia Teatropersona. Testo, regia, scene e luci di Alessandro Serra – che è già stato protagonista del laboratorio “Scrivere in scena”, sempre nell’ambito delle attività de L’Atelier – con  Andrea Castellano, Simona Di Maio, Massimiliano Donato, Francesco Rizzo, realizzazione oggetti di scena di Tiziano Fario, prodotto da Teatropersona, in coproduzione con ARMUNIA – Accademia PerdutaRomagna Teatri.

    Il grande viaggio è una storia universale e comune. La storia di uno di quei viaggi che non si compiono per scelta ma per necessità. Racconta di un piccolo eroe che si muove alla ricerca di un luogo migliore e, come nelle fiabe, il suo viaggio sarà anche un viaggio iniziatico, un passaggio necessario alla vita e alla crescita. Tuttavia, il vero tema non è il viaggio quanto l’accoglienza. Non l’arrivo o l’invasione, ma l’approdo. Negli occhi dei più piccoli le parole e le immagini che si diffondono sulla scena diventano incanto, suggestione, raffinata immaginazione. Lo sguardo infantile cede all’inganno e alla meraviglia dell’illusione per accompagnare il protagonista in un cammino dell’anima, disseminato di difficoltà, inquietudini, insidie, paure, alla scoperta della parte più buona e vitale dell’essere.  Un viaggio fatato e poetico che stimola la fantasia e l’innocenza anche del pubblico più adulto, chiamato alla ricerca del proprio bambino interiore. Sulla scena, un giovane falegname, con la valigia carica di speranza e ricordi preziosi come tesori, parte da un paese lontano, attraversa il mare e approda in una patria nuova e sconosciuta. Lascia a casa la povertà ma anche il suo cuore e una moglie ammalata che attende di poterlo raggiungere. L’uomo approda in un mondo estraneo e bizzarro, ma si sente forte e determinato perché sa che deve trovare presto un lavoro per comprare un farmaco in grado di curare la sua amata compagna. Ma a volte è difficile capire quale strada percorrere e come lottare contro la solitudine e lo sconforto che, come inquietanti, invisibili presenze, minacciano di spegnere la speranza, fino all’ultimo lume, finché, come in una fiaba, l’eroe della storia farà due fortunosi e incredibili incontri.