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    IL CSV Vibo Valentia a Bruxelles: dal 14 al 18 marzo

    Visita di studio al CEV progetto Shadowing 14-18 marzo 2016. CSVnet, al fine di fornire i membri dello staff e dei volontari agli Stati CEV, con la possibilità di visitare l’Ufficio CEV a Bruxelles per una settimana, all’interno del quadro del programma Grundtvig ha selezionato 5 rappresentanti provenienti da tutta Italia, tra cui il responsabile della Progettazione del CSV di Vibo Valentia il Sig. Antonio DeVita. I partecipanti s’impegnano a mettere le proprie conoscenze acquisite, attraverso lo studio visita a Bruxelles da utilizzare successivamente in CSVnet, nella prospettiva di aumentare l’impegno e l’attenzione europea e i messaggi di rete dei CSV italiani. La visita di studio si svolgerà a Bruxelles dal Lunedi 14 a Venerdì 18 Marzo 2016. La selezione è stata fatta da CSVnet tra il personale dei Centri di Servizio di tutta Italia, che lavorano come personale dipendente. Essi dovevano avere una buona e certificata conoscenza della lingua inglese scritto e parlato. Il progetto Shadowing ha deciso di investire in una visita di studio a Bruxelles sede CEV , per dare l’ opportunità di godere di questa fruttuosa esperienza. L’obiettivo della visita di studio, è quello di permettere ai partecipanti di ottenere una comprensione più profonda del lavoro di CEV e la metodologia per promuovere il volontariato in Europa, per consentire lo scambio di buone pratiche ed esperienze tra i partecipanti e di dare loro una panoramica delle procedure e il funzionamento delle diverse istituzioni europee e programmi di finanziamento che sono rilevanti per il loro lavoro.

    Orgoglioso il Presidente del CSV di Vibo il Dott.Roberto Garzulli: Sono veramente felice di questa scelta fatta a livello nazionale che premia un nostro dipendente. Per me è un onore come cittadino ma soprattutto come volontario. Lo è ancor più perché è stato, è un “premio” al territorio, a tutto il mondo del volontariato del Vibonese che opera in silenzio al servizio della comunità. Oltre ad essere una grande soddisfazione è anche la dimostrazione che il nostro lavoro è riconosciuto anche al di fuori della Provincia ed è un forte stimolo a continuare su questa strada cercando, dove possibile, di fare ancora di più con rinnovato impegno e con l’umiltà e la serietà che da sempre ha cercato di contraddistinguerci. Per molti una è questione d’onore impegnarsi volontariamente per gli altri, per un’associazione, per un’unione o per determinate situazioni di bene comune. Un tale impegno significa anzitutto un’occasione per formare la propria personalità e per inserirsi con un contributo attivo e responsabile nella vita sociale. La disponibilità ad un’attività volontaristica, tuttavia, si basa a volte su molteplici e fra loro diverse motivazioni. Spesso c’è all’origine semplicemente il desiderio di fare qualcosa che abbia senso e sia utile e di aprire nuovi campi di esperienza. Per questo, per noi, questo riconoscimento vale molto e ci ricompensa di tanti sacrifici, perché rappresenta il sogno di tanti “volontari” che con il sudore della fronte,  hanno fatto sacrifici incredibili, non per sentirsi super-uomini, ma “solo” onesti cittadini e credono ancora che una società più giusta e solidale, nonostante tutto, sia ancora un sogno che valga la pena di essere sognato.