Questa notte personale della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha assicurato alla giustizia i pericolosi latitanti di ‘ndrangheta Giuseppe Ferraro, ricercato dal 2 maggio 1998 e Giuseppe Crea, ricercato dal 2 gennaio 2006, capi indiscussi delle potenti omonime cosche di ‘ndrangheta operanti in Oppido Mamertina e Rizziconi. I predetti al momento dell’arresto erano nascosti all’interno di un bunker in una zona montagnosa impervia di Maropati, all’interno del quale è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale di armi.
“Oggi viene inferto un ulteriore, duro colpo alla ‘ndrangheta, toccata ai vertici della struttura”, queste le parole del Prefetto Claudio Sammartino. “Rimane alta l’attenzione dello Stato su tutti i quadranti del territorio provinciale e in particolare nell’area della Piana di Gioia Tauro”.
E’ da richiamare l’accesso ispettivo, l’ultimo in ordine temporale, disposto dal Prefetto Claudio Sammartino lo scorso mese di dicembre presso il Comune di Rizziconi, area di interesse della cosca “Crea”, per verificare l’eventuale sussistenza di collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata o di eventuali forme di condizionamento dell’agire amministrativo.
Il Prefetto ha rivolto, quindi, un messaggio di vivo apprezzamento al Questore, alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che hanno operato, sapientemente ed efficacemente coordinati dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, con determinazione e professionalità nella disarticolazione di pericolose e radicate cosche ‘ndranghetiste che hanno esercitato la propria criminale influenza in una vasta area di questo territorio. Il significativo risultato giudiziario conseguito, sommato alle numerose azioni di prevenzione e contrasto ad ogni forma di illegalità quotidianamente poste in essere dalla Prefettura, dalle Forze di Polizia, dalla Magistratura, contribuiscono a confermare la fiducia dei cittadini calabresi nelle Istituzioni dello Stato impegnate, in un rapporto di fruttuosa e costante collaborazione e coesione, a prevenire, contrastare e reprimere le forme di dominio della ‘ndrangheta nel tessuto sociale, civile ed economico della provincia.




