• Pm Antonio De Bernardo

    “Morsa sugli appalti”: quasi 200 anni di carcere per cosche Locride. Assolto Macrì

    di Angela Panzera – Si è chiuso con 21 condanne e 18 assoluzioni il mega processo, svoltosi in abbreviato, scaturito dall’inchiesta “Morsa sugli appalti”. A fronte delle numerose assoluzioni- fra quelle più rilevanti si registrano Antonio Macri, l’ex presidente del consiglio comunale di Siderno, e Salvatore Aquino, il gup Domenico Santoro ha comminato pene pesantissime per gli imputati alla sbarra. Sono quasi 200 gli anni di carcere inflitti. La condanna più alta è quella rimediata da Giuseppe Commisso, alias “il mastro”, a cui il gup ha inflitto 20 anni di carcere. Commisso, sulle spalle ha inoltre, una condanna in Appello a 14 anni di carcere rimediata nel troncone abbreviato del processo “Crimine”. Ammonta a 16 anni invece, la pena rimediata da Giuseppe Gallizzi. Per questa posizione nei mesi scorsi la Dda, rappresentata dal pm antimafia Antonio De Bernardo (in foto), aveva depositato in udienza le dichiarazioni messe a verbale dal collaboratore di giustizia Antonio Femia, alias “Titta”, che alla luce di quanto deciso dal gup è stato ritenuto attendibile. Stessa cosa per il “pentito” Salvatore Aiello che, attraverso le sue dichiarazioni, ha permesso all’Antimafia di ricostruire l’estorsione collegata al servizio di raccolta dei rifiuti a Siderno. Il blitz, “Morsa sugli appalti, condotto dalla Polizia e nello specifico dalla Squadra Mobile e dagli agenti del Commissariato di Siderno, scattò nel settembre del 2014, quando finirono in manette 29 persone, accusate a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione aggravata e reati in materia di armi. Le indagini avrebbero consentito di tracciare un quadro preciso e dettagliato riguardo al capillare controllo mafioso esercitato dalle principali ‘ndrine operanti nel versante dell’alto Jonico Reggino, con ramificazioni nel Nord Italia e perfino in Canada, finalizzato al monopolio delle più redditizie attività economiche, all’ingerenza nella vita politica locale ed al conseguimento di profitti e vantaggi ingiusti. Ancora una volta la lavanderia “Ape Green” di Giuseppe Commisso si è rivelata una vera e propria “gallina dalle uova d’oro”. L’inchiesta “Morsa sugli appalti” costituisce la logica prosecuzione dell’azione di contrasto alla “società di Siderno” e ai vari locali di ‘ndrangheta della stessa zona di Gioiosa Jonica, Natile di Careri, Canolo, Ciminà, Antonimina e Caulonia, orbitanti attorno alle più blasonate famiglie dei Commisso di Siderno e degli Aquino di Marina di Gioiosa Jonica. Secondo la Dd, e adesso secondo il gup, sono state svelate una serie di vicende dalle quali emergono con evidenza la fortissima pressione esercitata dall’organizzazione sull’economia legale ed i meccanismi sottesi alle attività estorsive ricollegabili all’esecuzione dei lavori ed alle attività attraverso le quali si realizza l’ingerenza del sodalizio nel settore dei pubblici appalti.

    Ecco nel dettaglio la sentenza emessa dal gup Domenico Santoro:

    Salvatore Aquino assolto

    Domenico Archinà 8 anni e 1000 euro di multa

    Rocco Carlo Archinà 8 anni e 1000 euro di multa

    Giuseppe Archinà assolto

    Leonardo Capogreco 4 anni e 1200 euro di multa

    Vincenzo Cataldo 9 anni e 1200 euro di multa

    Giuseppe Cherubino 3 anni e 600 euro di multa

    Antonio Coluccio 12 anni

    Antonio Commisso assolto

    Giuseppe Commisso 20 anni e 2600 euro di multa

    Domenico Costera assolto

    Vincenzo D’Agostino assolto

    Cosimo Correale 8 anni e 5 mila euro di multa

    Silvestro D’Agui 5 anni, 4 mesi e 5 mila euro di multa

    Francesco Ferraro 12 anni

    Antonio Figliomeni assolto

    Antonio Filippone assolto

    Antonio Futia 12 anni e 1800 euro di multa

    Vincenzo Futia 6 anni e 4 mesi

    Giuseppe Gallizzi 16 anni

    Ilario Iacopetta assolto

    Mario Giorgio Iacopetta assolto

    Antonio Pietro Ietto 8 anni

    Antonio Macrì assolto

    Marco Macrì 8 anni e 8 mesi

    Salvatore Macrì 8 anni

    Saverio Maisano 5 anni, 4 mesi e 5 mila euro di multa

    Domenico Papandrea assolto

    Domenico Prochilo 5 anni, 4 mesi e 800 euro di multa

    Daniele Raso assolto

    Domenico Richichi 8 anni

    Antonio Salerno assolto

    Anthony Stanaway assolto

    Francesco Strati 6 anni

    Vincenzo Strati assolto

    Daniele Cosimo Tassone assolto

    Marco Tassone assolto

    Vincenzo Tavernese 6 anni, 8 mesi e 1200 euro di multa

    Roberto Verbeni assolto