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Messina – Al Vittorio Emanuele “Esercizi di lettura ad alta voce. Per leggere una favola ai bambini”

14 Gennaio 2016
in CITTA, Messina
Tempo di lettura: 3 minuti
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Insegnanti, operatori culturali, attori/trici che lavorano col mondo dell’infanzia e della pre-adolescenza scoprono la “voce” quale chiave drammaturgica per dischiudere suono e senso di un testo. Alla Sala Sinopoli del Teatro di Messina, ha preso il via ieri e si concluderà domani pomeriggio il corso di Formazione per docenti  “Esercizi di lettura ad alta voce. Per leggere una favola ai bambini, condotto da Chiara Guidi, della Societas Raffaello Sanzio, iniziativa nell’ambito delle attività del progetto “L’Atelier, Itinerari culturali”, promosso dal Teatro Vittorio Emanuele e curato da Corrado Russo. «Quando i bambini ascoltano la lettura di una favola, vogliono che la voce di colui che narra si trasformi in mille voci per vedere le parole camminare. Solo in questo modo, anche ad occhi chiusi, possono entrare in uno spazio che nessun altro vede – spiega Chiara Guidi – Ma perché questo accada, colui che narra deve conoscere la propria voce, la deve suonare come se fosse uno strumento musicale e la deve toccare per spingerla, alzarla e abbassarla come si fa con un oggetto. Per fare questo occorre molta pratica, esercizi di lettura ad alta voce che solo la presenza dei bambini rendono necessaria. E favola dopo favola nasce quel cantare sottocutaneo che ogni voce può intonare». Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, sviluppa da tempo una personale ricerca sulla voce, che è corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro legato all’infanzia. La Socìetas in un percorso ormai trentennale ha realizzato spettacoli presentati nei principali festival e teatri internazionali di tutti i continenti, nei quali Chiara Guidi ha esplorato la dimensione sonora della scena, in collaborazione con il compositore americano Scott Gibbons in opere come “Il Combattimento”, su musiche di Claudio Monteverdi, fino al ciclo della “Tragedia Endogonidia” (2002-2004) nelle maggiori capitali europee. La voce è per Chiara Guidi materia da conoscere e plasmare, ma anche un veicolo che porta la parola a vivere al di là del significato. È la messa in atto di una visione che non si appoggia sul significato, ma sul suono e che in questo levare riporta il teatro alla propria origine. Da qui l’idea di infanzia del teatro e il rivolgersi ai bambini come fonti originarie, costruendo intorno ad essi, senza mediazioni, le condizioni fondamentali per lo sviluppo di un immaginario profondo.
Il Teatro di Messina dedica invece, il prossimo 18 febbraio, alle 10.30, ai giovani spettatori, una replica dell’opera da camera “Histoire du soldat” di Igor Stravinsky, capolavoro musicale e teatrale delle avanguardie storiche interartistiche del primo Novecento. La visione dello spettacolo sarà preceduta da un breve percorso propedeutico costituito dai due laboratori “Musica Maestro!” condotti da Elena Arcuri, didatta, musico terapeuta e dall’attore e regista Gianni Fortunato Pisani, finalizzati alla preparazione degli spettatori invitati a partecipare attivamente durante lo spettacolo con semplici azioni teatrali mimiche compiute contemporaneamente al Narratore (Gianni Fortunato Pisani) nei momenti prestabiliti.
Il primo laboratorio previsto il 25 Gennaio 2016, rivolto agli insegnanti, condotto da Elena Arcuri, sarà suddiviso in una parte teorica e una parte pratica per coinvolgere attivamente gli insegnanti fornendo loro gli strumenti per accompagnare i ragazzi nel percorso didattico che non termina prima dello spettacolo, ma prosegue durante la visione dello stesso. Il secondo laboratorio solo per studenti, è condotto da Gianni Fortunato Pisani che accompagnerà gli allievi in una breve sequenza di azioni da svolgere insieme a lui durante la messa in scena finale. Da lui impareranno i segreti del testo, dei personaggi e il ruolo che svolgeranno dalla nuova posizione privilegiata di spettatori/animatori. L’esperienza li renderà responsabili e attivi nel determinare il successo dello spettacolo.
Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre il 23 gennaio 2016 a: formazione@teatrovittorioemanuele.it, maggiori informazioni su www.teatrovittorioemanuele.it.

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