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    La buona Sanità esiste anche in Calabria: la storia di GianCarlo salvato ai Riuniti

    “Spesso vengono pubblicate notizie di ”Mala Sanità” per episodi avvenuti nella nostra città o in provincia, certamente veri perché sappiamo tutti che la sanità calabrese non gode di buona salute. Vorrei però raccontare la mia esperienza che fa conoscere un aspetto positivo, perché esiste anche una “Buona Sanità” fatta da persone che quotidianamente fanno il proprio lavoro in modo professionale con l’aggiunta di quella umanità che in questo settore non è mai abbastanza. Il giorno 27 novembre alle ore 8,43 mi presento al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria e dichiaro di avere un dolore al petto e di temere un infarto. Registrati i mie dati vengo avviato all’attesa nel corridoio delle visite. Alle 8,46 una dottoressa mi chiama e mi sottopone ad elettrocardiogramma. Al termine dell’esame vengo portato immediatamente nel reparto di cardiologia dove, dopo un’ulteriore visita, mi informano sulle mie condizioni: Infarto del miocardio in corso, bisogna effettuare immediatamente una coronarografia per valutare la situazione ed effettuare eventualmente una angioplastica. Vengo portato nella sala di Emodinamica dell’Unità Operativa di Cardiologia da dove esco alle ore 11,00 con tre stent impiantati nel ramo diagonale della coronaria. In seguito vengo ricoverato in una stanza singola della Terapia Intensiva Cardiologica, collegato ai monitor di controllo delle funzioni vitali, dove rimango fino a domenica 29 Novembre assistito h24 dal personale di turno che, pur essendo probabilmente sottodimensionato, fornisce una assistenza continua ed accurata. Dopo altri due giorni in terapia sub-intensiva ieri 1 dicembre sono tornato a casa e all’affetto dei miei cari. Quanto da me raccontato è la normalità, quanto un servizio importante come la sanità deve garantire in qualunque parte d’Italia. Volevo solo testimoniare che a volte ciò avviene anche a Reggio Calabria”.

    GianCarlo