Quaratuno bis anche per Salvatore Tripodi, il presunto boss della ‘ndrangheta vibonese. A richiederlo il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni. L’applicazione del carcere duro per il presunto boss vibonese arriva pochi mesi dopo quella che ha riguardato il fratello Nicola anche lui, da settembre, ristretto in regime di massima sicurezza.
Salvatore Tripodi, 44 anni, è ritenuto elemento ritenuto apicale dell’omonima consorteria mafiosa operante nella frazione Marina di Vibo Valentia. Tripodi è stato arrestato nel luglio scorso dopo essere stato latitante per alcuni mesi sfuggendo a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Dda di Catanzaro per associazione per delinquere di tipo mafioso, detenzione abusiva di armi e omicidio.






