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Reggio – La musica degli Irish Strings Quartet strega il pubblico

15 Settembre 2015
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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Reggio – La musica degli Irish Strings Quartet strega il pubblico

L’orologio della cattedrale sembra guardare il pubblico ed ascoltare la musica. La potenza dei suoni è quella di portarti ovunque. In un cortile dove sembra di essere in Messico,dove le mura antiche del Museo Diocesano,confinano con le pareti in cui è custodito fino a novembre il Quadro della Madonna della Consolazione. Un concerto organizzato dal Museo Diocesano,con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria,inserito nei festeggiamenti civili delle Feste Mariane.Musica,devozione,fede,sacro e profano e se la prima fila è occupata da autorità civili e religiose,il feeling e l’applauso della gente comune è il tributo migliore per gli IRISH STRINGS QUARTET, che hanno saputo divulgare la musica del mondo ai nostri giorni ,vissuti da tradizioni culinarie ed ancestrali. Musica irlandese,giga,valzer,polka,reels,la musica è diffusione dei popoli,è trasportata dai Crociati,supera codici,fedi e barriere e Giancarlo Mazzù, parlando con il pubblico ,affascina e rimane affascinato dal pubblico attento. Suoni…tanti,chitarre ritmiche,bouzuki,mandolini,violoncelli, musica celtica che richiama alle nostre origini .Una linea comunicativa tra artista e pubblico,che non è mediata da display,da social networks,ma colpisce a rimane dentro. Senza grandi palcoscenici e parole istituzionali,perché i suoni,le canzoni e le parole sono della gente e niente può cancellarli.  Enzo Baldessarro,al contrabbasso        ,insieme ad Alessandro Calcaramo al mandolino,insieme a Giancarlo Mazzù  al bouzouki,chitarra acustica e tin whistlies e con  Francesco Mazzu’ alla chitarra e  al tamburello,riescono ad ammaliare il numerosissimo pubblico ,che vuole conoscere stilemi musicali diversi da nostri per arricchire le conoscenze culturali. Gli IRISH STRINGS QUARTET ,riescono a trasportare mentalmente tra gli Elfi ed in  mondi lontani,dove il tema del viaggio è evocato da tutte le radici della musica del mondo.”La notte degli Elfi dura 100 anni” afferma Giancarlo Mazzu’ dialogando   con la  gente,che rimane appesa alle parole ed ai suoni. Lo scenario è sempre suggestivo,nei silenzi e nelle atmosfere  rarefatte,mediate dalla presenza di presenze ecclesiastiche e politico  laiche. La musica non ha padroni,non ha bisogno di prosceni per pubblicizzare persone o istituzioni e viene colta dalla gente per quello che riesce a trasmettere. I tanti anni di studio e lavoro degli IRISH STRINGS QUARTET, vengono evidenziati con brani che rimandano alla sigla dei cartoons Popeye,il nostro cartone animato  “Braccio di Ferro” ,che breve e ripetuto per otto volte è un continuo accelerare  di ritmi ed esecuzione. Tra tanti suoni scopriamo un tubo di ferro,che risulta un residuo da materiale da distruggere,trasformato dagli irlandesi in una specie di flauto. La storia attraversa il tempo  .Melodie,Gighe mediorientali ,ritmi in 3 dispari,tempi pari europei,che si fondono con tempi dispari portati nel Nord Europa dai Crociati,insieme a cucina ed essenze. Il live show degli IRISH STRINGS QUARTET,non è  solo esecuzione,ma anche diffusione di informazioni ,per spiegare la Giga ,non solo come parte di una suite classica,ma anche come mezzo per i Dervisci danzanti,per raggiungere l’Estasi. Da non confondere  con viaggi psichedelici,ma da considerare come astrazione dell’anima e del pensiero attraverso la musica che provoca  onde emozionali .Ritmi accattivante,note di feste da vivere tra il verde dei boschi e sogni di  Elfi addormentati su un cuscino di pietra.Il concerto prosegue in una lunga sequenza di brani ,dove si percorrono le gighe mediorientali con ritmi in  3,con i suoni europei in tempi pari, che incontrano i tempi dispari  portati nel Nord Europa dai Crociati. Dopo oltre settanta minuti, il concerto lascia spazio agli applausi,in una serata di settembre,dove tra immancabili banchetti enogastronomici,cover band o mega orchestre giovanili,la Musica ritrova la sua dimensione migliore. Senza grandi spazi,ma con la forza della passione,dello studio e della bella esecuzione,semplicemente “IRISH STRINGS QUARTET” !!!

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