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    Sanita: mozione di Bevacqua per l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali

    Ha l’obiettivo prioritario di potenziare la rete dell’assistenza sanitaria nei piccoli Comuni e nei territorio disagiati la mozione che il consigliere regionale Mimmo Bevacqua depositerà domani in Consiglio regionale.

    L’iniziativa come lo stesso Bevacqua spiega impegna la Giunta regionale, di concerto con il Commissario ad acta  Massimo Scura, a reperire i fondi, nell’ambito degli Obiettivi di Piano Sanitario Nazionale per garantire l’assistenza territoriale ai piccoli Comuni e ai territori particolarmente disagiati attraverso la realizzazione delle AFT, (Aggregazioni Funzionali Territoriali) “utilizzando, nel caso, la eventuale contrattazione decentrata aziendale, in attesa di quella regionale, al fine di reperire le risorse necessarie per far partire contestualmente sull’intero territorio cosentino le aggregazioni funzionali territoriali ”

    Le AFT specificatamente previste nel Patto della Salute 2014 rappresentano la cornice nella quale sviluppare un nuovo modello di assistenza territoriale attraverso la quale attuare prevenzione e l’educazione della popolazione anche in funzione di una più attiva e compiuta gestione delle cronicità.

    “Per le aree montane e i piccoli Comuni – spiega Bevacqua – , il sistema delle AFT consente di disegnare, per ogni distretto e per ogni gruppo di Comuni, la migliore organizzazione territoriale possibile, a tutto vantaggio dei cittadini, con la possibilità di una coordinazione con gli Enti locali per organizzare una reale integrazione socio-sanitaria come ad esempio la tenuta dell’ anagrafe dei pazienti fragili, acuti e cronici, e loro tutela in caso di calamità naturali e/o emergenze.”.

    “La riorganizzazione del sistema sanitario regionale – ha rimarcato l’esponente del Pd – non può riguardare solo alcune aree territoriali, ma è necessario uniformare l’erogazione del servizio tenendo nel debito conto l’orografia della nostra regione. Le prestazioni dei Nuclei di Cure Primarie, che hanno fatto registrare performance incoraggianti, in termini di erogazione dei servizi, così come sostenuto dai loro responsabili, restano però fruibili solo da una parte dell’utenza, quella che peraltro ha più acceso ai servizi sanitari perché risiedente in comuni normalmente caratterizzati dalla presenza di altri presidi sanitari.” “Tutela della salute e della dignità della persona e ripristino dei servizi base su tutto il territorio regionale: è proprio questo lo spirito che anima questa mia iniziativa , d’altronde in perfetta linea con la proposta di legge sulla salvaguardia e valorizzaione dei piccoli comuni presentata qualche giorno fa. Io credo – ha concluso Bevacqua – che sarebbe un errore lasciare solo la sperimentazione, tra l’altro durata 3 anni, senza invece avere la capacitá di rendere funzionali e operativi gli AFT. Sarebbe una mortificazione per i tanti nostri concittadini che nonostante gli innumerevoli disagi continuano a vivere con ostinazione ed un pizzico d’orgoglio le tante realta periferiche della nostra provincia”.