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    Reggio – Via le limitazioni sui piloti, l’aeroporto apre alle low cost

    di Stefano Perri – Buone nuove per l’aeroporto dello Stretto. Da oggi le compagnie low cost potranno arrivare al Tito Minniti senza le odiose limitazioni che per quindici anni hanno reso lo scalo reggino una canaglia del panorama volativo italiano. E’ arrivato da parte dell’Enac l’atteso provvedimento che rimuove alcune delle principali limitazioni operative fino ad oggi presenti sull’aeroporto di Reggio. Il provvedimento sarà operativo tra sessanta giorni. Già dall’autunno dunque si apriranno nuovi spazi per l’offerta voltava del Tito Minniti. In particolare le novità riguardano la riduzione del periodo di addestramento per i piloti. In riva allo stretto adesso potranno arrivare sia i T.R.E. che i T.R.I, le due qualifiche principali utilizzate dalle compagnie per il reparto piloti. La società di gestione dell’aeroporto avrà l’obbligo di inserire un visual sul suo sito internet, un programma in grado di facilitare l’atterraggio dei velivoli. Piccoli accorgimenti che renderanno più semplice l’arrivo e la partenza degli aerei delle compagnie low cost da e per Reggio Calabria.

    Contestualmente la Sogas ha affidato il servizio di Handling alla multinazionale belga Aviapartner, società vincitrice del bando nello scorso mese di febbraio. l servizio comprende l’assistenza amministrativa a terra e supervisione, l’assistenza passeggeri, l’assistenza bagagli, l’assistenza operazioni in pista, l’assistenza pulizia e servizi di scalo, l’assistenza trasporto a terra, l’assistenza ristorazione e catering. La società belga aprirà all’interno dell’aerostazione anche una sala vip, gestita direttamente, che aumenterà anche il confort per i passeggeri. Un provvedimento che nei fatti andrà a minare il regime di sostanziale monopolio nel quale operava fino ad oggi Alitalia.

    ”Siamo molto contenti dei risultati raggiunti – ha spiegato il Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino – voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo obiettivo. Un risultato raggiunto senza ulteriori spese per l’aeroporto, utilizzando gli investimenti già presenti sullo scalo reggino che sono stati rivalutati. Abbiamo aperto una porta. Certamente questo non va considerato come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza verso nuovi importanti traguardi”.