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    Reggio – Guardia di Finanza, stupefacenti: L’attività del Comando provinciale da inizio anno

    Intensa l’attività preventiva e repressiva svolta da inizio anno con il determinante ausilio dei CANI ANTIDROGA. Circa 210 i chili di stupefacente sequestrati (ben 173 di cocaina). L’azione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta dai Reparti specializzati del Corpo, unitamente all’attività preventiva e il controllo del territorio, nell’ambito delle quali le pattuglie si avvalgono della preziosa collaborazione dei cani antidroga, costituisce una importante “mission” della Guardia di Finanza, anche per i rilevanti interessi economici connessi a queste attività illecite.

    Anche in provincia di Reggio Calabria unità cinofile (un labrador, cinque pastori tedeschi ed un pastore belga), nei primi sette mesi dell’anno, si sono distinte in numerosi servizi predisposti presso l’aera portuale di Gioia Tauro, gli imbarcadero di Villa San Giovanni, l’Aeroporto dello Stretto e in altri ambienti ritenuti particolarmente “sensibili” quali le stazioni ferroviarie, i locali da intrattenimento e gli istituti scolastici cittadini.

    In tutto sono stati effettuati nr. 19 interventi con esito positivo, nell’ambito dei quali si è proceduto al sequestro di oltre 173 Kg. di cocaina, 30 Kg. di hashish e quasi 8 kg di marijuana.

    Quattro sono i soggetti tratti in arresto, mentre ulteriori tre sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria, tutti per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90.

    Dieci persone, detentrici dello stupefacente, sono state segnalate al Prefetto per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dall’art. 75 del menzionato Decreto.

    Proprio uno dei fedeli collaboratori, Il labrador “TASKO”, nei mesi appena passati, nell’ambito di controlli predisposti presso gli imbarcadero di Villa San Giovanni, ha segnalato ripetutamente al proprio conduttore la possibile presenza di sostanze stupefacenti nei bagagli di due soggetti che viaggiavano su un bus di linea proveniente da Roma e diretto in Sicilia. L’intuizione del “militare a quattro zampe” è stata, come sempre, azzeccata, poiché le successive perquisizioni hanno consentito di trovare, anche se abilmente occultati, 30 kg di “hashish”.