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    Reggio – Continua il botta e risposta tra Misericordia e Azienda ospedaliera

    In riferimento alla replica dei vertici dell’azienda ospedaliera, riguardo l’articolo pubblicato dalla Vs testata giornalistica, mi preme manifestare un ulteriore disappunto a quanto dichiarato dai firmatari Dr. Benedetto e Dr. Doldo.
    Mi meraviglia che soltanto dopo aver constatato che l’ospedale è con l’acqua alla gola, i vertici dell’azienda si accorgono del volontariato puro, non capisco a questo punto, a cosa sono servite le varie riunioni in cui si è cercato di convincerci a ritornare indietro sui nostri passi, visto che tale presenza avrebbe potuto sostituire tranquillamente il lavoro svolto dai nostri volontari.
    Ribadisco ai Dottori che il volontario non è tale per un mese, forse, presi dall’ansia e dal panico, cercando di trovare una soluzione ad un problema che affligge giornalmente, un’intera struttura, si è dato un nome equivoco a questa iniziativa, un nome che oltre al sottoscritto, ha “offeso” gran parte del volontariato, proprio quello sano. Cari Dr. Benedetto e Doldo, è come dire  “medico per un mese”, proprio per sopperire alle croniche carenze dell’azienda, credo che davanti ad una esternazione del genere, il mondo della medicina si sarebbe rivoltato.
    E’ vero che la Misericordia riceve un compenso economico che, paragonato al lavoro svolto all’interno dell’ospedale, lo si può definire tranquillamente misero ma, suona ancora più strano che codesta Direzione Generale, evidenzia ciò soltanto dopo che l’associazione decide di sospendere il servizio, tra l’altro, questo compenso è scaturito da una partecipazione alla manifestazione d’interesse che la stessa azienda ha bandito qualche anno fa, arrivando ad oggi alla terza proroga, tra l’altro illegittima, senza arrivare ad una soluzione positiva per ambo le parti.
    “Paradossalmente” si elogiano le associazioni che hanno proseguito nel loro compito cercando di supplire generosamente all’assenza della Misericordia, sobbarcandosi degli oneri di un’attività che non dovrebbe mai andare in ferie, quando sapete benissimo che ciò non corrisponde a verità, sapete benissimo di un mancato rispetto della turnazione, con conseguenti problemi logistici ed organizzativi, ciò si può definire paradossale e non una manifestazione di disappunto ad una nota, ribadisco offensiva rivolta al mondo del volontariato, quello puro e non quello a scadenza mensile.
    Vedremo quali saranno le reazioni al 31 Agosto, quando alle associazioni  verrà prospettata un ulteriore proroga, magari anche questa definita “tecnica”, definizione usata con la precedente che non poteva essere prorogata.
    Credo che analizzando attentamente la situazione, non basta far girare una troupe della Rai all’interno dell’ospedale per far vedere che tutto funziona a meraviglia, basterebbe, forse, evitare di sentirsi offesi davanti all’evidenza e cercare di arrivare a soluzioni che farebbero soltanto del bene a chi soffre e  a chi ha bisogno dell’ospedale.
    La replica era d’obbligo, perché non è corretto far passare per oro quello che è bronzo, cosa che nella nostra città riesce molto bene.

    Angelo Cuzzola

    Governatore Misericordia di Reggio Calabria