La visita di Russ Grandinetti e l’impegno da parte di Amazon di aprire le porte attraverso uno stage a tre giovani calabresi è una notizia importante e di rilievo. Il fatto che un giovane di origini calabresi figlio dell’emigrazione sia riuscito a farsi riconoscere umanamente e professionalmente nella terra “straniera” che lo ha accolto dovrebbe far riflettere tutti coloro che parlano con spregio di migranti.
Ma anche su un altro tema bisognerebbe riflettere, viste le parole di stima e benevolenza che il Presidente del consiglio regionale calabrese, Antonio Scalzo, ha riservato a Russ Grandinetti.
Capiamo che in certe occasioni il rischio di idolatria sia altissimo ma non crediamo che Amazon rappresenti un esempio da imitare. Sono note, infatti, le condizioni disumane con le quali Amazon tratta i propri dipendenti in diverse parti del mondo, le denunce delle Organizzazioni Internazioni per casi lampanti di sfruttamento dei lavoratori. Amazon sfrutta i lavoratori per essere competitiva sul mercato, in sfregio ai diritti dei propri dipendenti.
Se questi sono gli esempi ai quali i nostri giovani debbono guardare, il futuro della nostra Terra e di intere generazioni è già segnato in negativo: uomini che saranno costretti ad emigrare per colpa di altri uomini che li sfruttano. Solo la fortuna potrà dar loro l’opportunità di trovare condizioni più umane che favoriscano la loro crescita sociale e professionale.
Forse anziché santificare certi miti, sarebbe più utile spendere energie per creare occupazione e condizioni di vita migliori in Calabria per dare opportunità concrete ai tanti giovani disoccupati.
Segreteria Provinciale
CGIL Catanzaro – Lamezia





