di Grazia Candido – Piazza dei Martiri della Rivolta atto secondo. Come promesso la scorsa settimana, i militanti della destra questa mattina si sono ritrovati per completare il lavoro di riqualifica dell’agorà iniziato lo scorso sabato e con pennelli, rastrelli e picconi hanno restituito ai reggini quel “luogo offeso da un visibile e volontario abbandono dove oltre al sito è stato calpestato il ricordo dei nostri eroi”. Parola di Enzo Vacalebre presidente del movimento Alleanza calabrese il primo ad arrivare stamani in piazza e a tinteggiare quei muri imbrattati da scritte e disegni di qualche pseudo artista in erba.
“Con l’azione di oggi, riconsegniamo alla città una piazza, unico spazio verde nel cuore del quartiere Gebbione che, negli ultimi anni, ha subito di tutto – afferma Vacalebre – Labate, Campanella, Iaconis ed il loro martirio sono stati irrisi nel più completo disinteresse di un’amministrazione che ha preferito dimenticare il passato e non restituire dignità ad un’area cittadina ideata come luogo di aggregazione per grandi e bambini. Insieme ad altri movimenti politici, associazioni culturali e cittadini abbiamo in questi giorni iniziato un lavoro di riqualifica, totalmente a spese nostre, facendo tornare a rivivere la piazza. Lo dovevamo in memoria dei caduti per la città di Reggio Calabria ma anche per iniziare il percorso che ci porterà al 14 luglio, data in cui ricorrerà il 45° anniversario dei Moti di Reggio”.
I volontari tra i quali spiccano anche Franco Germanò, Peppe Agliano, Oreste Romeo, Attilio Minca, Antonio Giordano all’unisono ci tengono a precisare che questa operazione è “la concreta risposta alla totale incapacità politica ed organizzativa dell’attuale amministrazione comunale, di quella parte di cittadini etichettati come “nemici della città” o ancor peggio “accattoni della politica” che, stando sul territorio, cercano per quelle che sono le loro possibilità e capacità, di dare una mano a Reggio”.
“La città è la nostra e la dobbiamo difendere di fronte all’ignavia e all’incapacità di amministratori pronti ad accusare le precedenti gestioni – tuona Vacalebre – Però alla nuova classe dirigente le riconosciamo un merito: sono bravissimi a farsi selfies e a demandare a privati o ad associazioni compiti che spetterebbero a loro come la piantumazione di fiori al centro città mentre nelle periferie il degrado assoluto è all’ordine del giorno”.
Nel pomeriggio la piazza sarà benedetta da don Giorgio Costantino parroco della chiesa del Soccorso alla presenza di cittadini ed esponenti dei vari momenti politici.













