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    Lamezia – ‘Un balcone per Trame’ il progetto nelle scuole

    Lamezia terme, cinque giugno duemilaquindici, in un Teatro Grandinetti illuminato a festa e strapieno di bambini e ragazzi vestiti con i colori dei loro Istituti, si è concluso il progetto “Trame a scuola – Il mio impegno contro le mafie”.
    Protagonisti gli alunni degli Istituti Comprensivi di Lamezia: Manzoni-Augruso, Nicotera-Costabile, Don Milani, Perri-Pitagora, Borrello-Fiorentino e di S. Eufemia che hanno regalato una mattinata all’insegna dei colori per raccontare l’impegno contro le mafie di ognuno di loro. Un percorso che in pochi mesi si è rivelato produttivo per i validi risultati dal punto di vista delle esperienze e della conoscenza. Il progetto che si chiude oggi, di fatto, apre la quinta edizione di Trame Festival dei libri sulle mafie, in piazza a Lamezia, dal 17 al 21 giugno prossimi.
    “Un balcone per Trame” è la richiesta che dal palco del Teatro Grandinetti, è partita dal presidente della Fondazione Trame Armando Caputo. “Una richiesta che rivolgiamo ai cittadini di Lamezia che abitano l’isola pedonale, il Corso Numistrano e Piazza Mercato vecchio -dichiara lo stesso, che continua- vuole essere questo un modo per coinvolgere in prima persona i lametini che vorranno ospitare sui loro balconi i lavori realizzati dai ragazzi durante questi mesi. L’alfabeto della legalità, creato dagli alunni delle scuole primarie, che parte con la A di articolo 1 articolo 3 della Costituzione Italiana e chiude con Z di Zittire le violenze e far parlare la pace, potrà così fare da cornice, insieme agli elaborati delle scuole secondarie di primo grado, ai luoghi del festival”.
    “Così, a ricordare la lenzuolata di Palermo e ad aprire, una nuova stagione della consapevolezza, qui a Lamezia” dichiara Maria Teresa Morano, referente per la Fondazione Trame del progetto a scuola, che insieme alla Professoressa Maria Teresa Pirelli, alla dottoressa Federica Agosto e Armando Caputo, in questi mesi si sono confrontati, con allievi e professori per dare voce ai più giovani raccontare cosa sono le mafie e quanto queste incidano in modo negativo sulla società, ma anche a regalare parole come Libertà, Umanità, Sogno.
    Nel corso della mattinata è stato conferito il Premio “Libero Grassi” agli alunni Matteo Misasi e Raffaele Caruso, accompagnati dalla Professoressa Rita Riepole, del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Cosenza che con il brano RAP “restiamo umani” si sono aggiudicati l’ex aequo per l’edizione 2015, il premio della giuria con Menzione Speciale alle sceneggiature elaborate dal Liceo Garibaldi – Alfano di Castrovillari, “Libertà è partecipazione”, sarà invece consegnato durante il Festival Trame.5.

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