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    Sequestro Dia Reggio Calabria

    La Dia sequestra beni per 700mila euro ad imprenditore reggino

    La Dia di Reggio Calabria ha sequestrato beni per 700 mila euro ad un imprenditore oleario, Vincenzo Oliveri, di 61 anni, nato a Villa San Giovanni, con interessi anche nei settori alberghiero e della ristorazione, coinvolto in alcune inchieste per truffa. Il sequestro è stato eseguito in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale di Reggio Calabria. I beni sequestrati consistono in un fabbricato e in un terreno a Gioia Tauro. A Oliveri nel 2013 erano già stati sequestrati beni per 325 milioni.

    Vincenzo Oliveri è figlio del defunto Matteo Giuseppe Oliveri e fratello di Antonio, 50 anni, stabilitosi da tempo in Abruzzo, con loro sin dagli anni ’80 è stato coinvolto in numerosi procedimenti penali. Tra questi quello denominato “Aristeo”, che ha visto le diverse aziende del “Gruppo Oliveri” coinvolte nella commissione, secondo quanto riferiscono gli investigatori, di reati associativi, truffa aggravata, frode in commercio, emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti ed indebita percezione di contributi europei per il sostegno all’agricoltura. Il nuovo sequestro è scaturito dagli ulteriori accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria alla Dia, che hanno consentito di accertare la riconducibilità a Vincenzo Oliveri di ulteriori due immobili, tramite una società, già sottoposta a sequestro, che opera nel settore dell’agricoltura.