Reggio Calabria attende di conoscere il prossimo passaggio decisivo per il futuro delle casse comunali e della città. E’ attesa per le prossime ore, tra oggi e domani probabilmente, la pubblicazione ufficiale del Decreto Enti Locali, varato dal Governo Renzi qualche giorno fa. Su quel testo la Giunta guidata da Giuseppe Falcomatà si gioca gran parte delle sue chances di agibilità quanto a risorse e strumenti per il governo della città.
Dopo la lunga trattativa tra il Governo e i rappresentanti dell’Anci, alla quale ha preso parte anche il Sindaco Falcomatà, il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto lo scorso 11 giugno. ”Un insieme di misure – l’ha definito il ministro dell’economia Carlo Padona – che ha l’ispirazione di allentare i vincoli di operatività degli enti locali e territoriali rispetto al patto stabilità interno”.
Da giorni però si attende la revisione formale del Decreto e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per verificare se le misure promesse a supporto della città di Reggio Calabria siano o meno sopravvissute alle diverse sforbiciate intervenute in sede di revisione del testo.
In questi giorni il Sindaco Falcomatà ha scelto la via del silenzio, comunicando solo in un post sulla sua pagina facebook, l’intenzione di attendere la pubblicazione ufficiale del Decreto prima di lasciarsi andare ad analisi non supportate da evidenze concrete.
Sul punto è intervenuto però il Senatore reggino Antonio Caridi, che ha deciso di entrare nel merito del decreto. ”Nel decreto enti locali ci aspettavamo misure capaci di dare ossigeno alle centinaia di lavoratori delle ex società miste, oltre a quei provvedimenti in grado di creare le condizioni per alleggerire la pressione tributaria e rinegoziare i mutui. Di tutto ciò, nulla”. Un attacco frontale a Falcomatà ed al Governo che ha anticipato i tempi rispetto alla pubblicazione di un Decreto che ormai a Palazzo San Giorgio attendono tutti in trepidazione.






