Ora c’è formalmente la richiesta di rinvio a giudizio per l’inchiesta ‘Ndrangheta banking. Il Pm della Dda di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo (in foto), ha ufficializzato il provvedimento nei confronti di diversi personaggi considerati entranei o comunque collegati ad alcune cosche. L’indagine aveva portato alla scoperta di un sistema di credito parallelo a quello legale, una sorta di banca dei clan gestita dai Condello, dai Pesce e dai Bellocco e i relativi canali di riciclaggio. Al centro dell’indagine finirono l’imprenditore Pasquale Rappoccio, Francesco Buda, Giuseppe Codispoti, Domenico Condello, Francesco Condello, Gianluca Ciro Domenico Favara, Francesco Foti, Fortunato Danilo Paonessa, Vincenzo Pesce, Carmelo Vardè, Carlo Avallone, Antonino Cotroneo, Biagio Francesco Maduli, Paolo Pizzimenti, Maria Grazia Polimenti, Giacinto Polimeni e Mario Donato Ria. Nella stessa indagine anche Giulio e Francesco Lampada.
L’indagine di Lombardo portò alla scoperta di una sistema che portò alla rovina almeno quattro imprenditori e che fotografa i nuovi equilibri fra clan alla luce dell’evoluzione della ‘ndrangheta. Un’evoluzione di cui la figura più rappresentativa è quella di Gianluca Favara, ambasciatore dei clan e per l’accusa personaggio simbolo della vicenda.






