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    Escluso da Sanremo, il reggino Michelangelo Giordano denuncia il festival

    di Domenico Grillone – La speranza di passare la selezione all’ultima edizione di ‘Area Sanremo’, per potersi poi esibire al Festival 2015 come emergente, era veramente forte. Ma per Michelangelo Giordano, reggino, 36 anni, è arrivata l’esclusione, nonostante gli ottimi voti ottenuti dalla giuria. Ed allora, dopo aver visionato attentamente le schede di valutazione e scoperto altri inquietanti dettagli, ha deciso di denunciare al tribunale civile di Imperia la ‘Sanremo Promotion’, organizzatrice dell’evento, evidenziando – secondo quanto riportato nell’atto di denuncia – “prove di irregolarità ed illegittimità commesse durante le selezioni, all’interno del concorso bandito e finanziato dal Comune di Sanremo”. Per l’artista reggino trapiantato in Lombardia da circa un decennio, a tal modo la Sanremo Promotion” gli avrebbe procurato ingenti danni, non solo di natura economica ma anche di immagine. Motivi per i quali Giordano, tramite il suo legale di fiducia, ha chiesto un risarcimento complessivo di 250mila euro. L’udienza, al Tribunale di Imperia, è stata fissata per il prossimo 12 aprile. Una decisione, quella di Giordano di affidarsi alla giustizia, nata dopo che alla delusione di aver visto svanire il proprio sogno si sono aggiunti dubbi e perplessità, fino ad arrivare ad avere in mano elementi concreti. “Mi sono esibito davanti alla commissione di valutazione, composta da Roby Facchinetti, Giusy Ferreri e Dargen D’Amico – racconta Michelangelo dopo essere stato contattato telefonicamente – e da loro ho ricevuto solo dei commenti molto lusinghieri, sia per il brano che per l’interpretazione, la voce e la presenza scenica. Poi, invece, sono stato escluso”. Giudizi entusiastici e soprattutto unanimi, dunque, arrivati da giudici esperti come Facchinetti, Ferreri e D’Amico. Ma poi, nei fatti, rivelatisi solo parole dal momento che Giordano è stato bocciato. E qui qualcosa non quadra, avrà pensato Giordano. Una sorta di molla che ha fatto scattare nella sua testa molti dubbi. Così l’artista reggino ha cercato di vederci chiaro, giusto per mettersi l’anima in pace. Ed ha richiesto l’accesso agli atti, trattandosi di concorso pubblico, per capire meglio cosa fosse successo. Il plico lo ha ricevuto il 26 gennaio scorso ed assieme ai suoi legali ha visionato le sue schede di valutazioni e quelle degli altri dei cantanti, cioè le schede di valutazione che i commissari hanno dovuto necessariamente compilare e verbalizzare per ogni artista. “Il mio grande stupore – racconta Giordano – è stato quello di scoprire che la mia bocciatura probabilmente non era dovuta ai voti ricevuti, altissimi e che oscillavano tra il 9 e il 10. A questo punto nell’accesso agli atti sono andato a guardare assieme ai miei legali le schede di valutazione dei 40 finalisti, compresi i criteri di valutazione adottati ed i verbali della commissione. E ho visto che molti altri artisti passati in finale avevano ricevuto voti molto più bassi dei miei. Da qui il passo è stato breve per decidere di sporgere una denuncia. Semplicemente perché non accetto che i miei diritti vengano calpestati”.
    Nonostante quanto successo, Giordano il suo cd lo farà uscire ugualmente e con il brano “Chi bussa alla porta”, quello escluso dall’Area Sanremo del Festival. Fiero delle sue origini, e non è retorica dal momento che nel suo nuovo cd sono presenti alcuni brani in dialetto calabrese, Giordano è autore dei testi per un lavoro prettamente cantautorale, ricco di sonorità etniche mediterranee. “Nonostante l’accaduto – conclude amaramente Giordano, impegnato attualmente in studio di registrazione con il produttore artistico Stefano Pulga, già produttore e arrangiatore, tra gli altri, di Edoardo Bennato, Patty Pravo, Loredana Berté – sto continuando a lottare nella realizzazione del mio progetto. Ho trovato il coraggio di denunciare il tutto con la stessa forza con la quale scrivo canzoni di denuncia e che spero, presto, di poter far conoscere al grande pubblico nonostante mi sia stata negata la più grande opportunità per un artista emergente come, appunto, il festival di Sanremo”.