di Stefano Perri – Il gesto di uno squilibrato, di un mitomane. Pare questa l’ipotesi più accreditata sulla sparatoria avvenuta oggi pomeriggio in pieno centro a Reggio Calabria, proprio di fronte il Teatro Francesco Cilea dove era in corso di svolgimento il ventesimo congresso di Magistratura Democratica, alla presenza del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Due colpi di pistola sparati in aria a circa 15 metri dall’ingresso del teatro. L’arma, una semiautomatica calibro 7,65 detenuta illegalmente. A sparare un 61 enne, Fausto Bortolotti, originario del bergamasco e da tempo residente a Ventimiglia.
Nel primo pomeriggio ha raggiunto la zona del teatro a bordo di una Suzuki rossa, è entrato nella zona pedonale da una traversa del corso Garibaldi e senza neanche scendere dall’auto ha sparato due colpi in aria. A bloccarlo, immediatamente, una delle tante pattuglie della Polizia di Stato presenti di fronte al teatro per i servizi di scorta ai magistrati presenti al congresso. L’uomo non ha opposto alcuna resistenza. Subito dopo l’intervento dei Carabinieri che hanno ammanettato Bortolotti ed immediatamente trasportato al Comando Provinciale dove è stato interrogato.
Sul posto gli agenti della Polizia Scientifica che hanno analizzato l’autovettura abbandonata proprio di fronte al Teatro. Al suo interno solo uno zaino con qualche indumento, centinaia di caramelle ed un fortissimo odore di vino. Al momento degli spari l’uomo era probabilmente in stato di alterazione.
”E’ SOLO UNO SQUILIBRATO”
“Spavento? No, abbiamo avuto un po’ di preoccupazione quando abbiamo sentito i rumori e ci hanno detto di questo fatto: abbiamo capito dopo che erano spari e che si trattava di uno squilibrato, che hanno trovato poi in condizioni di alterazione mentale”. Così il ministro della giustizia, Andrea Orlando ha commentato l’accaduto ringraziando comunque le forze dell’ordine per il tempestivo intervento.
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