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    sopralluogo a Sbarre

    Reggio – Sopralluogo a Sbarre. Falcomatà, Marcianò e Delfino vigilano sui quartieri

    di Grazia Candido – Continua il tour nei quartieri da parte degli amministratori comunali per “rispettare l’impegno di un rapporto stretto col territorio ed i suoi abitanti”. A ribadirlo è il Presidente del Consiglio Comunale Demetrio Delfino per un giorno “Cicerone” della zona Sud che, insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà, all’assessore ai Lavori pubblici Angela Marcianò e al consigliere Emiliano Imbalzano, ha ispezionato il quartiere di Sbarre. Dalla Chiesa dell’Itria, gli amministratori hanno fatto un lungo sopralluogo per constatare lo stato dell’arte di alcuni lavori e per verificare e risolvere le problematiche della zona. Ma lo scenario non è dei migliori. Ruderi abitati da abusivi, sterpaglie, strade gruviera, fogna, immondizia è solo una delle “note” dolenti che si presenta agli amministratori di palazzo San Giorgio e a quei pochi cittadini che scelgono di accompagnare il primo cittadino.
    “Compito di un sindaco è anche stare a contatto con la sua comunità che gli ha dato fiducia e, oggi, siamo qui per riverificare la situazione dei quartieri periferici della città – afferma il sindaco Falcomatà – In realtà, questo è un lavoro iniziato con un sopralluogo a Paterriti dove oltre i problemi comuni alle altre frazioni, ci sono quelli di mobilità e mi riferisco al ponte di Curdma che deve collegare Paterriti ad Oliveto. C’è molto da fare ma a breve ripartiranno cantieri fermi da tempo come quello del Palazzo di Giustizia e restituiremo ai cittadini luoghi storici di questa città, come il Miramare. A Sbarre, constatiamo il dissesto del manto stradale e le otturazioni dei pozzetti, problema che, purtroppo, riguarda tutta la città ma è intenzione dell’Amministrazione intervenire immediatamente. Non vogliamo soltanto riparare le buche ma rifare le strade – postilla il primo cittadino – Ad oggi, per la manutenzione straordinaria sono stati stanziati soltanto 200 mila euro, somma irrisoria che non basta per risanare tutti i problemi. Dobbiamo trovare le risorse necessarie per rifare le nostre vie e anche completare i lavori lasciati a metà dei rioni Guarna e Caridi dove registriamo abusivi che vivono in ruderi per nulla sicuri”.
    Parla di “restituire dignità alla città”, l’assessore ai Lavori pubblici Marcianò indignata di uno scenario “davvero raccapricciante”.
    “La situazione che vediamo oggi è inqualificabile – aggiunge l’assessore comunale – Dobbiamo restituire un po’ di normalità a questa città perché è un colabrodo: sulle strade abbiamo crateri pericolosissimi per gli automobilisti e i pedoni. Buche prive di segnalazione che possa garantire un minimo di sicurezza alla nostra gente. Dobbiamo pensare ad una immediata programmazione e con l’aiuto dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) stiamo velocizzando l’iter per l’assegnazione dei certificati antimafia e dopo ciò, abbiamo la possibilità di compilare un elenco con tutte le opere cantierabili mettendo fine a quelle incompiute che davvero non ci fanno onore. Oggi, sono qui non solo per recuperare il tempo perso ma anche individuare tutte le opere che vanno assolutamente inserite in quell’elenco che tra meno di una settimana andrà al Ministero. Speriamo di dare presto dei risultati concreti perché questi tour sono necessari ma non lasciano niente. Dobbiamo – tuona la Marcianò – lasciare alla nostra comunità qualcosa di visibile”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda è il presidente del Consiglio Comunale Delfino che rimarca tra le altre cose, la funzione di “Sbarre, un quartiere popoloso che fa da collante tra la periferia e il centro, e che è caratterizzato dagli ex rioni minimi Guarna e Caridi dove oltre al degrado, c’è un imperante abusivismo”.
    “Le baracche sono state abbattute in parte e oggi, in quel che resta abitano alcune famiglie che hanno creato dei veri e propri ghetti – conclude Delfino – Le zone verdi piene di rifiuti ed ingombranti di ogni genere sono diventate ricettacolo di situazioni illegali e obiettivo dell’Amministrazione è riprendere il progetto dell’ex sindaco Falcomatà e creare il teatro e l’anfiteatro. Anche la Villa Guarna pur essendo di privati, dovrebbe essere restituita ai cittadini e ripulita così come il parco giochi Botteghelle, unico spazio ludico del quartiere diventato un luogo pericoloso per i bambini in quanto le panchine e le giostre sono state divelte da vandali e manca l’illuminazione. Certo – conclude Delfino – noi lavoreremo per restituire questi luoghi ai reggini ma poi spetta al buon senso di ognuno di noi preservarli e rispettarli”.
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    Baracche a Sbarreimmondizia a Sbarre
    fogna a Sbarre
    rione Sbarre