E’ nata da pochi giorni, ma rappresenta da subito tutto il territorio nazionale. La sua pagina web, (www.linfovita.it), appena aperta, conta migliaia di visite. Il suo nome è LINFOVITA, nasce dall’idea di un ex-paziente, Ersimo Comert, dall’impegno e dalla sinergia tra ematologi italiani aderenti alla Fondazione Italiana Linfomi, pazienti e ex pazienti affetti da linfoma, familiari e simpatizzanti. Ha la sua sede legale nazionale in via Saverio Vollaro, 5 a Reggio Calabria e persegue i fini della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. Affianca a livello nazionale la Fondazione Italiana Linfomi ed ha chiesto di aderire a livello internazionale alla “Limphoma Coalition”.
“L’associazione – spiega il Presidente Nazionale Davide Petruzzelli – intende operare nel settore di assistenza sociale e socio-sanitaria, di formazione e di sostegno alla ricerca scientifica attraverso lo sviluppo della conoscenza umana nel settore medico-scientifico, in particolare nel campo dei linfomi. Intendiamo sostenere lo studio e la ricerca medico-scientifica nel settore dei linfomi attraverso una innovativa modalità integrata e partecipativa, con lo scopo di migliorare i servizi e l’informazione alle persone affette da dette patologie, aiutandoli ad affrontare la malattia con maggiore consapevolezza, conservando al tempo stesso le proprie relazioni e funzioni sociali.2
“Promuoveremo la tutela, l’assistenza e la cura dei malati di linfoma, – aggiunge il Vice Presidente Nazionale e promotrice della nascita di Linfovita, dott.ssa Caterina Stelitano (ematologa)-, garantendone la dignità personale per una migliore qualità della vita. Per questa ragione, stiamo costituendo gruppi di pazienti, familiari e medici che, confrontandosi, perseguano l’obiettivo primario della diffusione delle informazioni su queste malattie. Le iniziative e le attività dei gruppi a favore dei pazienti saranno prese di concerto con la Fondazione Italiana Linfomi, che rappresenta il Gruppo Nazionale di riferimento per la cura e la conduzione dei protocolli dei linfomi, a cui aderiscono tutti i centri ematologici del nostro paese.”
“L’associazione, attraverso questi gruppi – sottolinea il Segretario Generale Nazionale Daniele Angiolelli – proporrà percorsi formativi ad hoc per pazienti, ex pazienti e familiari, per fornire gli strumenti adeguati e necessari per comprendere le dinamiche che regolano il complesso sistema di cura dei linfomi, così da partecipare in modo attivo alle scelte e esercitare il proprio ruolo complementare.”





