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    Reggio – Nuova inchiesta contro i Ficara. Sequestrate aziende e immobili, 10 indagati

    di Giuseppe Baldessarro –  Non tutte le assoluzioni portano in sè una buona notizia per gli imputati. Anzi in alcuni casi possono innestare nuovi e forse più dolorosi procedimenti penali. E’ il caso di Claudio Candeloro Ficara, Maria Angela Suraci e Francesca Suraci, che proprio a seguito di un provvedimento di non colpevolezza si trovano nuovamente nei guai.

    La vicenda è contenuta in un imponente sequestro preventivo dei beni che è stato notificato a 10 persone nei giorni scorsi. Un sequestro giunto a seguito di una serie di accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza su indicazione del Pm della Dda Stefano Musolino.

    Ed ecco la storia. Ficara e le due Suraci a giugno del 2012 furono assolte da un’accusa pesante. Ossia dall’accusa di intestazione fittizia dei patrimoni ai fini di eludere eventuali controlli dell’antimafia e di salvaguardare i beni accumulati in maniera che si presumeva illecita. In fase di difesa, i legali degli imputati spiegarono che quei patrimoni non volevano essere nascosti perché gli imputati fossero dei mafiosi o complici della criminalità, ma che si trattava di operazioni fatte per nascondere debiti pesantissimi. Insomma una maniera per difendersi dai creditori. Il Giudice dell’epoca ritenne credibile questa versione e mandò assolti i tre protagonisti della vicenda. Scrivendo che l’intestazione fittizia dei beni era dovuta alle “….dimostrate difficoltà economiche e finanziarie connesse alla crisi che da qualche anno vede coinvolte le imprese di autotrasporto ed al tentativo di preservare il patrimonio non solo da azioni esecutive ma anche da azioni legali che impedissero la prosecuzione dell’attività economica”. Storia finita? No. Perché a partire da quella sentenza l’inchiesta ripartì, questa volta per l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e ad un’altra mezza dozzina di reati finanziari.

    Così ora sotto inchiesta vi sono Claudio Caldeloro Ficara, Maria Angela Suraci, Francesca Suraci, Giuseppe Cosentino, Maria Rosa Elisabetta Suraci, Federico Conti, Giulia Altomonte, Audino Francesco Altomonte e Giovanni Barillà, che dovranno rispondere a vario titolo di reati che vanno dalla “bancarotta fraudolenta, al ricorso abusivo al credito e alla sottrazione fraudolenta al pagamento d’imposte”. Il tutto al fine “di garantire la conservazione del patrimonio personale e della società di fatto (operante sotto varie e diverse denominazioni, in realtà tutte rispondenti ad un unico centro d’interessi) dei coniugi Ficara Candeloro Claudio e Suraci Maria Angela”. Operazione compiuta “frodando i creditori, distraendo i beni strumentali, quelli immobiliari e l’avviamento delle imprese in decozione da loro gestite, a vantaggio di altre di nuova costituzione di cui i predetti coniugi mantenevano il controllo”.

    Ed è per questo che oltre ai guai di natura penale a cui dovranno far fronte gli indagati, il pm Stefano Musolino ha chiesto il sequestro preventivo di quote sociali di aziende come la “Olimpia srl”, la “Ficara Petroli Sas”, la “FC Trasport Srl” (oggi “Ltm International”) e “Brutia Service Srl”. I sigilli della Guardia di finanza sono poi stati apposti alle quote sociali intestate a Carlo Suraci della “Sfera Immobiliare Srl” e alla “Camion service Srl” e ad alcuni immobili riconducibili ad alcuni degli indagati.