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    Messina – Ultimo appuntamento alla sala Laudamo della rassegna “Incroci”

    Ultimo appuntamento alla sala Laudamo della Rassegna “Incroci”, promossa da Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia nell’ambito del progetto “Laudamo in città”. Sabato 7 febbraio alle 21 e domenica 8 febbraio alle 17.30 la “QuasiAnonimaProduzioni” porterà in scena “Quando, come un coperchio…”, regia e drammaturgia di Auretta Sterrantino, musiche di Vincenzo Quadarella, allestimento di Valeria Mendolia, con Oreste De Pasquale e Giada Vadalà. «Accade a volte che inizi una ricerca e all’improvviso ti accorgi di non essere tu a condurre. È lei che ti trasporta, senza lasciarti scelta. Ti immerge in un mondo altro, del quale all’improvviso senti di essere parte integrante. Così mi è capitato cominciando a lavorare su questo testo – spiega Auretta Sterrantino – che voleva essere un omaggio a quattro grandi autori, legati per vie diverse, e in modo differente, tra loro, e tutti in varia misura connessi all’area dello Stretto. Lucio Piccolo, Eugenio Montale, Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo, attraversati spesso da un sentimento di cupo disagio, a tratti di rifiuto verso il mondo circostante. Iniziando ad incrociarne le vicende personali e l’opera, sono finita a lavorare su una storia diversa, a tratti forse tangente a quella delle loro vite, ma in realtà carica più che altro di eco e suggestioni, derivanti dalle biografie di questi autori e dai loro scritti».
    «Con la pièce della drammaturga emergente messinese Auretta Starrantino – aggiunge Giuseppe Ministeri, organizzatore di “Laudamo in Città” e responsabile
    attività della sala Laudamo – concludiamo la rassegna “Incroci”, sezione particolarmente importante del nostro più ampio e variegato progetto teatrale Laudamo in Città. Stiamo già lavorando agli spettacoli per il cartellone del prossimo anno: accanto ai
    lavori degli artisti del nostro territorio, porteremo alla Laudamo titoli
    celebri interpretati da giovani ma ormai affermati artisti del panorama
    nazionale. Avremo dunque gli Shakespeare, i Pirandello accanto a progetti
    più concentrati sulle tematiche specificatamente locali, come “Tirone” ad
    esempio, che abbiamo rinviato per farla diventare una vera e propria
    produzione, che coinvolgerà tutta la Città»