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    Mesoraca (KR) – Manufatto edilizio abusivo scoperto dal Corpo forestale

    Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno scoperto, nei giorni scorsi, un manufatto edilizio abusivo in un’area percorsa dal fuoco a Mesoraca. Sono stati abbattuti alcuni alberi di sughera e il terreno è stato dissodato senza alcun titolo autorizzativo. Il presunto responsabile è stato segnalato all’Autorità giudiziaria.

    Il terreno, già percorso dal fuoco alcuni anni fa era stato dissodato e sistemato a gradoni, senza alcun titolo autorizzativo, abbattendo alcune querce da sughero.
    Nel corso di un controllo del territorio nella loc. Maddamme una pattuglia del Corpo forestale dello Stato, nei giorni scorsi, aveva notato un manufatto edilizio consistente in un ricovero per animali da cortile realizzato con blocchetti in calcestruzzo realizzato su una platea, anch’essa in calcestruzzo, completo di infissi e copertura e altre opere accessorie. Sono scattate così le prime verifiche. Il presunto responsabile dell’attività di trasformazione, CD un imprenditore di 62 anni di Mesoraca, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Crotone per violazione alle norme edilizie e ambientali.
    Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la titolarità del diritto di proprietà del terreno. Sembrerebbe, da una prima analisi, che l’indagato non fosse proprietario del terreno interessato dalla trasformazione.
    Il Comando provinciale del Corpo forestale dello Stato evidenzia che ai sensi della legge quadro in materia di incendi boschivi (legge 353/2000) le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. Il giudice, se addiverrà ad una sentenza di condanna, dovrà disporre il ripristino dello stato dei luoghi a spese del responsabile.
    L’attività di controllo del territorio da parte del Corpo forestale dello Stato prosegue nonostante la carenza di risorse che caratterizza ormai tutta l’amministrazione pubblica.