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    Locri (RC) – Asp 5, Tripodi: ”Atto dovuto perequazione del personale”

    di Domenico Grillone – Attuata la perequazione del personale medico e veterinario dell’Asp di Locri, confluito di recente nell’Asp reggina. Ciò vuol dire che sarà colmato il trattamento difforme attribuito ai medici dell’Asp di Locri rispetto al resto del personale. Come pure è stata effettuata la verifica per le attribuzioni di incarichi professionali, una trentina circa, a dirigenti medici e veterinari. L’azienda si era già attivata da agosto per perequare il trattamento che riguarda l’indennità di posizione variabile, costituendo un fondo specifico. “Il primo atto deliberativo dell’Asp 5 – spiega il direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale reggina, Ermete Tripodi, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede della direzione generale ed alla presenza del direttore amministrativo Pasquale Staltari e del responsabile della comunicazione Consalvo Cordova – era stato cassato dalla struttura commissariale e non era stato revocato. Dopodiché l’azienda ha provveduto a richiedere il parere autorizzativo su un ulteriore bozza di atto deliberativo. Dopo un periodo di verifica durato circa due mesi la Regione, il 29 di gennaio scorso, ha dato mandato all’azienda di determinarsi”. “Noi oggi adottiamo questo atto – dice ancora il direttore Tripodi – e crediamo sia una cosa giusta perché si veniva a determinare nella stessa azienda, a parità di funzioni, esperienza e qualifica, il fatto che gli addetti percepissero degli emolumenti differenti”. La copertura, dopo ulteriori verifiche per controllare l’adeguatezza del fondo e coprire il fabbisogno senza danneggiare il resto del personale, è ampiamente sufficiente.
    Sulle attribuzioni di incarichi professionali a dirigenti medici e veterinari, per il direttore generale si tratta “di un atto dovuto per norma contrattuale, che avevamo iniziato a conferire ad alcuni soggetti come obbligo nei confronti della Regione per non perdere l’accreditamento di alcune strutture. Abbiamo ritenuto doveroso, quindi, ampliare tale aspetto ad altri soggetti attenendoci in maniera pedissequa a quello che è il contratto collettivo di lavoro ed al regolamento aziendale, siglato a suo tempo con le organizzazioni sindacali”. Incarichi professionali, per come sottolinea Ermete Tripodi, “per i quali ci erano pervenute le richieste, come previsto dal regolamento, da parte dei primari, direttori di struttura complessa e capi dipartimento. Dopodiché, se l’azienda verifica ulteriori disponibilità economiche, le funzioni potrebbero essere attribuite anche ad altri dirigenti medici o veterinari. Ritengo a tal modo di chiudere tutte le polemiche che si sono verificate nei giorni scorsi perché l’azienda ha assunto in tutte e due i cassi un atteggiamento attivo per motivare tutti i soggetti che operano all’interno dell’azienda”.