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    Lamezia (Cz) – Due nuovi appuntamenti con la compagnia teatrale Scenari Visibili

    #IlTeatroRiaccendeLaCittà
    Questo hashtag promuove i prossimi spettacoli della rassegna RICRII ed include un invito a tutti gli amanti del Teatro contemporaneo, a chi negli ultimi anni ha sofferto l’assenza della programmazione del teatro di prosa e tutti gli amanti del bello e dell’impegno civile.  Il 6 febbraio il Pidocchietto  ospiterà “Digiunando davanti al mare” – per un racconto su Danilo Dolci- di Principio Attivo Teatro (compagnia pugliese  vincitrice di numerosi premi internazionali con “storia di un uomo e della sua ombra”), con Giuseppe Semeraro, che si esibirà alle 21.00, lo spettacolo verrà  anche replicato per le scuole medie e superiori del territorio.
    L’1 marzo sarà invece la volta della nota compagnia Punta Corsara di Napoli (vincitrice di ben 2 premi UBU), che porterà sul palco dell’Umberto “Hamlet Travestie” in domenicale pomeridiana alle h. 18.00.
    Digiunando davanti al mare
    Per un racconto su Danilo Dolci
    con: Giuseppe Semeraro
    regia: Fabrizio Saccomanno
    drammaturgia: Francesco Niccolini
    Principio Attivo Teatro
    A proposito di Digiunando davanti al mare, dice così Giuseppe Semeraro:
    “Danilo Dolci è stato un poeta, un educatore, un sociologo, un artista del fare. Ha lavorato in Sicilia dagli anni cinquanta fino agli anni novanta. Ci ha lasciato poesie, testi, domande ma soprattutto ci ha lasciato una scuola, una diga e un modo di lavorare al fianco della gente che è prima di tutto fare insieme. Un precursore di battaglie e progetti che dopo tanti anni conservano ancora una forza che io trovo necessaria per leggere e agire il nostro tempo. Un maestro che sfugge a qualsiasi etichetta di semplice intellettuale. Dal suo insegnamento e dalle sue innumerevoli tracce voglio partire e condividere un racconto. Il racconto di una vita che ci insegna molto su come un artista lavora al fianco di un territorio.”
    –    L’approccio maieutico reciproco è una metodologia dialettica di indagine e di autoanalisi popolare sperimentata da Danilo Dolci sin dagli anni ’50, e fino ai nostri giorni dall’attuale Centro per lo Sviluppo Creativo in ambito educativo e sociologico. Tale approccio favorisce la responsabilizzazione delle comunità e degli individui e può essere definito come “un processo di esplorazione collettiva che prende, come punto di partenza, l’esperienza e l’intuizione degli individui” (Dolci, 1996).

    Per Hamlet Travestie in programma l’1 marzo è già partita la prevendita dei biglietti presso il Teatro Umberto.
    Hamlet Travestie
    domenica 1 marzo 2015 – h 18
    da John Poole e Antonio Petito a William Shakespeare
    di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella
    una produzione 369gradi
    in collaborazione con Teatro Franco Parenti
    con il sostegno di Olinda, Armunia /Inequilibrio Festival, Fuori Luogo – La Spezia
    A partire dalla suggestione di Hamlet Travestie, riscrittura burlesque settecentesca di John Poole in cui la parodia ribadisce l’autorità dell’Originale, passando per Don Fausto di Antonio Petito, lì dove invece l’Opera diventa vicenda matrice di altre vicende, immaginiamo una famiglia napoletana a noi contemporanea, i Barilotto, in un quadro di sopravvivenza quotidiana: il lavoro, la casa, i debiti, i figli. Ognuno vincolato al legame con l’altro, in una stasi violenta in nome dell’unità. Dissociato, se ne sta Amleto, il figlio senza padre, ad alimentare un conflitto di dubbi e paure. Intorno a lui, la vicenda shakespeariana diventa il canovaccio di un’improbabile tragedia redentiva, una fallimentare distribuzione di ruoli e di pesi, in una famiglia fuori di sesto.
    Hamlet Travestie, nato nell’ambito del progetto Tfaddal promosso dal Teatro Franco Parenti per i 40 anni dall’Ambleto di Testori è l’ultimo lavoro della compagnia corsara, dopo Il signor di Pourceaugnac farsa minore da Molière, PetitoBlok (presentati anche assieme nella forma del MolièrePetitoBlok), Il Convegno e La solitudine delle ombre. Punta Corsara è tra i vincitori del Premio della Critica 2014; ha vinto il Premio IN-BOX 2013 per Il Convegno, il Premio Ubu Nuovo Attore Under 30 2012, il Premio Ubu Speciale e il Premio Hystrio Altre Muse 2010.
    –    La parte del leone l’ha fatta, com’era prevedibile, la compagnia di Punta Corsara – fenomeno unico nel teatro italiano, passato in pochi anni dai primi passi nei corsi di Scampia a un trascinante professionismo – col magnifico Hamlet travestie, versione compiuta di uno «studio» presentato tempo fa al Teatro Franco Parenti: intrecciando Shakespeare con Petito, ne ha ricavato un’acre farsa nera in cui la vicenda di Amleto viene buffamente inscenata dai parenti per guarire un ragazzo napoletano che si crede il principe di Danimarca. 
L’incalzante regia di Emanuele Valenti tratteggia una serie di grottesche figurette vividamente stagliate contro il vuoto del fondale scuro. Fra gag irresistibili e sentori di camorra, alla fine un delitto ci scappa sul serio. (Renato Palazzi Il Sole24Ore)