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    Il Questore Longo lascia Reggio: ”Alle istituzioni chiedo di essere vicine alla gente”

    di Stefano Perri – ”Alle istituzioni chiedo di stare vicine alla gente di Reggio, perché ne ha tanto bisogno. Noi ci abbiamo provato e ora sono convinto che la città abbia buone speranze per il suo futuro”. Il Questore Guido Longo lascia Reggio Calabria. La sua partenza destinazione Palermo era stata annunciata già una settimana fa. Al suo posto potrebbe arrivare nella città dello Stretto l’attuale capo dello Sco della Polizia di Stato Raffaele Grassi. Questa mattina nella sala conferenze della Questura reggina il commiato ufficiale.

    ”Sono stati due anni e mezzo molto intensi – ha spiegato Longo – e ritengo che il bilancio sia molto positivo. Quando sono arrivato la città era alla vigilia di un commissariamento per mafia. Da allora sono venute fuori una lunga serie di tensioni sociali che abbiamo gestito al meglio facendo quadrato con la Prefettura e le altre forze di polizia. Ricordo le manifestazioni degli Lsu – Lpu, migliaia di persone in piazza che chiedevano i loro diritti. Reggio non era abituata a questioni di ordine pubblico. E’ stata una novità che però non ci ha spaventato ed alla quale abbiamo fatto fronte stando vicini alla gente, a chi aveva perso il lavoro”. Proprio le questioni sociali sono state al centro del breve commiato dalla Questura reggina. ”Non bisogna dare vantaggi alla ‘ndrangheta – ha spiegato il Questore – agire sul piano sociale significa prosciugare l’acqua nella quale nuotano i pescecani della ‘ndrangheta”.

    Non poche soddisfazioni anche sul piano squisitamente investigativo. ”In questi anni – ha commentato ancora – abbiamo messo a segno ben 38 operazioni e catturato 14 latitanti in ogni parte del mondo. Numeri che mi lasciano piacevolmente colpito”.

    Tra pochi giorni Longo andrà a dirigere la Questura di Palermo, una città che conosce perfettamente avendo lavorato, negli anni, prima alla Squadra Mobile come Dirigente delle sezioni narcotici e omicidi e poi come vice capocentro della Dia. Durante la sua permanenza nel capoluogo siciliano, aveva condotto le indagini sulla strage di Capaci giungendo all’identificazione dei mafiosi che misero in atto l’attentato contro Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e la loro scorta.

    Longo lascia Reggio Calabria con il sorriso. ”In questi giorni ho salutato i colleghi e le istituzioni cittadine. Spero che la città si sia messa alle spalle le sue difficoltà e adesso possa guardare al futuro con più speranza”.