• Home / CITTA / Cosenza – Vicenda Comac, Giudiceandrea: ”Scandaloso che centro di eccellenza sia in totale abbandono”

    Cosenza – Vicenda Comac, Giudiceandrea: ”Scandaloso che centro di eccellenza sia in totale abbandono”

    Era il gennaio 2007 quando a Montalto, alle porte di Cosenza nasceva una mega struttura destinata ad ospitare un centro agroalimentare e non solo… un grande spazio espositivo di circa 104 mila mq deputato a valorizzare le produzioni calabresi del settore, ad accrescerne e favorirne la commercializzazione.

    Il COMAC o consorzio mercato alimentare Calabria  però da grande sogno si è tramutato in un vero e proprio incubo soprattutto per i lavoratori.

    La chiusura di quasi tutti gli spazi espositivi e l’attuale situazione di stallo hanno portato il centro ad una precarietà finanziaria e funzionale con la conseguente messa in liquidazione.

    A pagarne le spese, e non è un gioco di parole, sono solo ed esclusivamente i lavoratori; sì perché gli 11 rimasti (3 si sono dimessi perché stremati dalla situazione) sono senza stipendio da ben undici mesi.

    “Nonostante le difficoltà – ha detto Massimo Crivaro, operatore del Comac – stiamo venendo a lavorare e a garantire un servizio anche se vediamo quotidianamente  calpestati tutti i nostri diritti. Noi pretendiamo che la Regione Calabria come socio di maggioranza ci dica esattamente cosa intende fare di questa struttura, se ricapitalizzare, riconvertire.. comunque rendere possibile un futuro a questi operatori rimasti in servizio malgrado tutto”.

    E ad intervenire oggi sull’annosa questione, il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea che ha ascoltato con attenzione le istanze dei lavoratori costretti a lavorare in orari impossibili e situazioni proibitive, oramai allo stremo di una situazione diventata insostenibile.

    “E’ uno scandalo che gli operatori di una struttura di eccellenza come questa – ha detto Giudiceandrea – siano lasciati in uno stato di totale abbandono. Da oltre un anno la Regione si è dimenticata di loro, dei loro stipendi e la struttura è in una situazione di fatiscenza assoluta. Si stanno recuperando dei fondi dagli affitti di aziende all’interno dell’area come il call center di Abramo ma non si capisce perché non possano essere utilizzati per i rimborsi dei lavoratori costretti invece a ricorrere ai decreti ingiuntivi per recuperare ciò che spetta loro di diritto. Io – ha concluso il consigliere-  ne parlerò con l’assessore al ramo per trovare immediatamente una soluzione , per ridare la dignità a queste persone, dignità che è stata levata loro da più di un anno da una gestione politica arrogante, cinica e indifferente. Mi impegnerò inoltre, per il recupero del Comac perché è una struttura che può funzionare e dare ricchezza non solo a Cosenza ma all’intera valle del Crati.”