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    All’Università di Catanzaro il confronto multiprofessionale per una sanità migliore

    Il confronto multiprofessionale e multidisciplinare, tra specialisti di diverso indirizzo e formazione, è la chiave fondamentale per promuovere una sanità migliore al servizio dei cittadini e del territorio. Questo il messaggio inaugurale lanciato in occasione del primo congresso nazionale Giv (Gruppo italiano vulnologi) che ha preso il via oggi pomeriggio (5 febbraio) presso il campus di Germaneto dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, con il patrocinio del Ministero della Salute. L’aula magna gremita della facoltà di Medicina ha accolto l’inizio dei lavori, con la presentazione delle fasi congressuali da parte dei dottori Luigi Battaglia e Michelangelo Maria Di Salvo. Entrambi hanno focalizzato l’attenzione sulle criticità e i problemi che ruotano attorno al trattamento delle ulcere cutanee croniche, spiegando che lo slancio volontaristico che ha animato la costituzione del gruppo Giv è teso a mettere in atto una “politica del fare” in ambito medico-scientifico, attraverso collaborazioni, incontri ed esperienze, condivise e da condividere. Proprio il termine “confronto” è riecheggiato più volte in sala, rivolto sia alle società scientifiche che alle diverse istituzioni. Concetti ripresi anche nel saluto introduttivo del direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Mario Catalano, che ha ricordato gli importanti progetti-pilota presenti nel proprio ambito aziendale di competenza e lo sforzo continuo per realizzare nuovi poli e reti di eccellenza per dare risposte di livello ai crescenti bisogni di cura e assistenza dell’utenza calabrese e meridionale in genere. E’ seguita la lettura magistrale del prof. Stefano De Franciscis, incentrata sui confini clinici e terapeutici delle lesioni ulcerose, che ha preceduto le successive relazioni sull’integrazione tra ospedale e territorio, la diagnostica differenziale delle ulcere e la gestione dell’ulcera nella lungodeganza. Le diverse sessioni abbracceranno, complessivamente, tre intere giornate e si concluderanno nella mattinata di sabato. Quattordici i gruppi di studio e oltre cento gli interventi programmati che animeranno il ricco e completo iter congressuale.