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    Reggio – Cambio al vertice alla Questura. Longo ritorna a Palermo

    di Grazia Candido – Cambio al vertice alla Questura di Reggio Calabria. Il questore Guido Longo lascerà tra qualche giorno la riva dello Stretto per ritornare a Palermo. Ad annunciarlo è lo stesso capo della Polizia durante la presentazione di “Civitas”, progetto del Tribunale di Reggio Calabria (Leggi qui) e sceglie questo incontro per iniziare a salutare parte dei suoi colleghi dopo aver diretto una Questura molto importante. Nel giugno del 2012 aveva “riabbracciato” la comunità reggina dopo 24 anni di lontanza e importanti operazioni di polizia giudiziaria come questore di Caserta (ricordiamo quella che ha disarticolato il clan dei “Casalesi”), e al suo primo incontro con la stampa si era impegnato a “lavorare di più per rinsaldare il rapporto tra forze di polizia e magistratura con i cittadini e, soprattutto, con i giovani”.
    “Tra 15 giorni dirigerò la Questura di Palermo, un altro ritorno importante in una città dove ho gioito e pianto – afferma Longo – E’ stato un rientro anche a Reggio Calabria dove ero stato negli anni ’80, anni duri e indimenticabili per la feroce guerra di ‘ndrangheta, e non nascondo di provare un po’ di amarezza nell’abbandonare questa città. Ma in questi due anni e mezzo, posso dire di aver lavorato più sul sociale che come investigatore. Lo scioglimento dell’Amministrazione comunale – continua il questore – ha causato molti problemi socio-assistenziali che però, abbiamo gestito bene. Il buon senso ha prevalso e ho vissuto questi anni atipici rispetto agli anni ’80 in cui la popolazione era coinvolta, ferita e colpita da pesanti difficoltà socio-economiche, sentendo la vicinanza di tutte le forze di questa terra. Ho sempre fornito il mio aiuto per iniziative come quella di Civitas che cercano di coinvolgere la popolazione ad avere un ruolo attivo. Bisogna continuare a sensibilizzare i cittadini perché senza la loro collaborazione non riusciamo ad abbattere il muro della criminalità. Solo se si fa fronte comune, la ‘ndrangheta e la criminalità organizzata verrà emarginata. E’ necessario insistere sul coinvolgimento della popolazione sana che non è esigua. E’ una popolazione che per tanto tempo ha sofferto della negazione del diritto e ora, è arrivato il momento di affermarlo. Lasciatemi dire solo un’altra cosa: grazie a tutti”.