”Abbiamo ritenuto opportuno togliere il Miramare dal piano di vendita degli immobili comunali. Non svendiamo i gioielli di famiglia”. Il Miramare non si tocca. Le intenzioni della nuova Giunta alla guida di Palazzo San Giorgio sono chiare ed evidenti. Il palazzo, sede dell’ex Hotel Miramare, oggi dichiarato ”bene di interesse particolarmente importante sul piano storico-artistico” e sottoposto a procedimento per l’imposizione del vincolo di tutela da parte della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, rientra nei piani di sviluppo dell’amministrazione comunale.
A sottolinearlo era stato lo stesso Sindaco Falcomatà pochi giorni dopo la sua elezione. ”Non possiamo iniziare il cammino svendendo i gioielli di famiglia – aveva detto il primo cittadino – l’abbiamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo: Reggio non è in vendita”.
Ma a ribadire l’intenzione del Comune di tenere la struttura e programmarne un utilizzo pubblico è stato oggi l’Assessore al Bilancio Armando Neri. ”L’Hotel Miramare è certamente uno dei gioielli di famiglia che Reggio non può svendere – ha commentato – anche perché è legato all’identità culturale della città. Abbiamo ritenuto di tutelarlo dalle ipotesi di svendita che sono pervenute. E questo perché riteniamo che vada valorizzato in ottica turistica. Deve essere un punto di riferimento per tutta la comunità”.
”C’era
stata una proposta da parte dell’Agenzia del demanio – svela l’Assessore a margine del Consiglio Comunale odierno dedicato all’approvazione della variazione di bilancio sul previsionale 2014 – che valutava la struttura circa 13 milioni di euro. Una somma che riteniamo molto inferiore rispetto al valore del bene, anche rispetto alla stima fatta all’interno del piano di riequilibrio. Inoltre quando è arrivata la proposta formale era di soli 2,6 milioni. Una proposta che abbiamo ritenuto fosse irricevibile. Reggio deve puntare su una struttura cosi importante, è questa l’intenzione della Giunta Falcomatà”.
(StePer)





