di Stefano Perri – Comincia di buon mattino sulla collina di Santa Venere, estrema periferia di Reggio Calabria, l’avventura della nuova squadra di governo che accompagnerà il Sindaco Falcomatà alla guida della città.
Un’oretta di auto, su una strada che definire dissestata è un eufemismo ma che regala un panorama da mozzare il fiato, per andare a proclamare i suoi Assessori in uno dei punti più lontani, geograficamente ma soprattutto emotivamente, da Palazzo San Giorgio.
”Abbiamo scelto Santa Venere perché vogliamo dare un segnale nei confronti di questo territorio – spiega il Sindaco – prima della campagna elettorale i cittadini avevano consegnato le tessere elettorali in Prefettura, per protesta contro l’assenza delle Istituzioni. Oggi riportiamo queste tessere – spiega ancora agitando un plico – e le consegnamo al Parroco. Promettiamo di stare vicini a questi cittadini, con impegni precisi, ma a loro chiediamo di non escludersi, di tornare a sentirsi parte della città.
LA NUOVA GIUNTA – C’è aria di festa nella piazzetta antistante la chiesa di Santa Venere. Il sorriso sulla bocca dei nuovi assessori è quello del primo giorno di scuola. ”Questa è la Giunta del Sindaco – afferma convinto Falcomatà – non mi sono fatto tirare la giacchetta da nessuno. Non ci sono malumori, le scelte sono state comunicate per tempo. Ho sciolto le riserve non appena la commissione elettorale ha dato l’esito dei risultati definitivi. Si sono fatti tanti gossip in questi giorni. Ma molto di quello che è stato scritto non corrisponde al vero. Non c’è stato alcun ‘gran rifiuto’. Non può rifiutarsi una persona alla quale non è stato chiesto di fare l’Assessore in quanto faceva semplicemente parte della rosa di nomi tra cui scegliere. Qui c’è gente che insieme a me ha deciso di metterci la faccia e di prendere un impegno in prima persona”.
Il Sindaco passa poi alle effettive proclamazioni. Ad uno ad uno passano a firmare i nove componenti del nuovo esecutivo (QUI I NOMI E LE FOTO). Qualche vecchia conoscenza della politica reggina e tante facce nuove. Quattro le donne: Mattia Neto, Patrizia Nardi, Angela Marcianò e Agata Quattrone. Quest’ultima assente alla proclamazione per un problema sui collegamenti. E poi due fedelissimi del Sindaco come Armando Neri e Giovanni Muraca, il campione di preferenze del Pd Giuseppe Marino e Nino Zimbalatti di A Testa Alta ed infine il Vice Sindaco Saverio Anghelone eletto nelle file del Centro Democratico.
SUBITO AL LAVORO – Superata la fase della proclamazione, che di fatto mette alle spalle due settimane vissute molto intensamente all’interno del Comune, tra riflessioni e consultazioni, individuali e collettive, per il neo Sindaco di Reggio Calabria è già tempo di mettersi all’opera. Oltre agli impegni presi con i cittadini di Santa Venere (la sistemazione della strada, della scuola elementare ma anche l’intervento su un complesso di edilizia residenziale pericolante con diverse strutture in amianto) c’è già da tuffarsi sui temi caldi dell’amministrazione cittadina.
Su tutti la questione Atam, già affrontata con una prima riunione in Prefettura, e il tema dei rifiuti, sul quale il Primo Cittadino ha già incassato la proroga per 45 giorni dell’ordinanza per l’aumento dei conferimenti da parte della Regione. Una sorta di ”battesimo del fuoco”, lo definisce lo stesso Falcomatà, che in settimana ha dovuto far fronte anche all’emergenza maltempo. ”Ci mancava solo il terremoto” scherza rispondendo alle domande dei giornalisti.
Le attese nei confronti della nuova Giunta sono enormi. E lo si comprende anche dalla voglia che ha la gente di comunicare al Sindaco a agli Assessori i problemi del territorio. Ma da lunedì la squadra sarà al lavoro per affrontare intanto le questioni più urgenti.





