Reggio è sempre con l’acqua alla gola. Famiglie e paesi isolati, frane, vento forte e danni rilevanti lungo la costa a causa delle violente mareggiate. È questa la situazione che si registra in Calabria e nella nostra città a causa dell’ondata di maltempo che imperversa da ieri. È amareggiato e senza speranza il signor Giuseppe Mancuso. Un cittadino reggino, residente nella zona sud della città e precisamente a Croce Valanidi, in contrada Ligoni.
Ed è proprio lo stesso Mancuso a raccontarci quanto sta accadendo a causa delle forti piogge di ieri e oggi: «L’acqua che scende dal torrente Valanidi, ha fatto ingenti danni alla strada e alle uniche vie di accesso esistenti bloccando così circa 40 nuclei famigliari». Famiglie che in caso di emergenza o di qualsiasi altra necessità, «ricordo che qui vivono sia bambini che persone anziane, non sappiamo come o cosa fare – denuncia ancora Mancuso -. Da circa quattro anni viviamo questo disagio con le forti piogge e, nonostante non siamo nuovi a questa situazione, nessuno fa niente. Già da un po’ di tempo stanno facendo lavori al torrente ed hanno deviato l’attraversamento tutto su un lato ma le abbondanti piogge di queste ultime ore l’hanno bloccato e quindi siamo isolati».
Negli anni si sono rivolti alle autorità competenti, ma niente solo denunce rimaste sulla scrivania o finite nei cassetti. Questi problemi nel passato ci sono già stati e sempre hanno avuto lo stesso risultato finale: «Passata l’emergenza, le autorità preposte o l’ente di competenza si dimentica di noi e dei lavori da fare per evitare maggiori e ulteriori pericoli».
Gli abitanti, stanchi e con l’incubo di scene già vissute, si rivolgono al neo sindaco della città Giuseppe Falcomatà e agli organi di competenza affinché risolvano «seriamente ed una volta per tutte questa situazione». (na. ma.)





