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    Reggio: Dopo due settimane di volo Vueling lascia l’Aeroporto dello Stretto

    Vueling vola via da Reggio Calabria. A comunicare l’intenzione della compagnia low cost spagnola nata nel 2004, di voler lasciare lo scalo reggino, è lo stesso Presidente della Sogas Carlo Alberto Porcino.

    ”Mi limito ad anticipare solamente – ha spiegato Porcino – che esistono precisi impegni contrattualmente assunti tra il Vettore ed il Gestore. Noi come Sogas SpA abbiamo assolutamente mantenuto fede ai nostri obblighi nei confronti della Compagnia in questione, evidentemente non si può dire altrettanto per la controparte”.

    La compagnia spagnola era arrivata in riva allo Stretto, appena due settimane fa, sfruttando un bando di contribuzione aperto dalla Regione Calabria. In programma una serie di nuovi voli andata/ritorno per Roma. Il servizio peraltro prevedeva lo possibilità di proseguire il viaggio, con scalo a Roma e con un unico check-in, verso una serie di destinazioni europee: Parigi, Bruxelles, Malaga, Alicante, Barcellona, Genova e Torino. Un vero e proprio buco nell’acqua che ha mandato su tutte le furie il management della Società di gestione dell’Aeroporto reggino.

    ”Ritengo che sulla questione a decidere doveà essere un’aula di Tribunale. Per noi questa vicenda ha del grottesco e per il momento si chiude qui, ancora prima di cominciare, anche se ci lascia con l’amaro in bocca. D’altronde l’Aeroporto dello Stretto non è la prima volta che viene così bistrattato da qualche compagnia aerea”.

    Secondo quanto riferito dal Presidente Sogas i motivi dell’abbandono di Vueling, così come le difficoltà registrate in questi anni negli accordi con le compagnie low cost dipendono dalle ”assurde ed illogiche prescrizioni che limitano e penalizzano lo scalo”.

    ”Limitazioni – aggiunge Porcino – forse buone un tempo, quando i cieli italiani erano pieni di MD80 di quella che fu la gloriosa compagnia di bandiera. Oppure prima che venissero definiti i lavori di miglioramento ed adeguamento della nostra infrastruttura di volo, rifacimento dello strip, ampliamento dei raccordi e miglioramento dei percorsi di segnalazione visiva. Ovviamente mi riferisco alle famose limitazioni tecnico – operative che penalizzano la classificazione dello scalo e. quindi, impongono costosissime pratiche di addestramento all’avvicinamento e di abilitazioni specifiche per i piloti delle compagnie che intendono operare su Reggio Calabria. Anche per questo le compagnie scappano o non si avvicinano”.