Alla fine l’accordo é arrivato. Dopo una lunghissima giornata di protesta ed una feroce trattativa incrociata tra Reggio e Catanzaro, i lavoratori in mobilità, Lsu e Lpu della Regione Calabria, sono tornati a casa con in tasca un primo risultato: il prossimo 8 ottobre a Roma si aprirà il tavolo di concertazione sul caso Calabria.
Un risultato in parte odorato già nel pomeriggio, quando a Catanzaro il Prefetto Raffaele Cannizzaro si era impegnato, in accordo con gli altri Prefetti della Regione, a garantire il tavolo di confronto con i Ministeri. E se questo era servito ad allentare la tensione in quasi tutti i presìdi della Regione, a Reggio Calabria la protesta é andata avanti, fino a sera. E dopo il blocco del Lungomare, durato quasi dodici ore, che ha messo a dura prova il piano alternativo per la gestione del traffico veicolare cittadino, il rischio era che la protesta si spostare agli imbarcaderi di Villa San Giovanni, già in passato teatro di eclatanti proteste capaci di interrompere completamente i collegamenti tra la Sicilia e lo Stivale.
Solo l’intervento del Prefetto di Reggio Claudio Sammartino ha impedito che la situazione potesse degenerare. I lavoratori chiedevano una data, senza di quella non sarebbero tornati a casa. Ed in effetti alla fine la data é arrivata. Il confronto si terrà a metà della prossima settimana. L’obiettivo questa volta sarà quello di cercare una soluzione definitiva, sia sugli arretrati da saldare, sia sulle potenzialità occupazionali future.
(Ste.Pe)





