A riportare la notizia è la Federazione Regionale dell’Usb Calabria. Secondo i dirigenti sindacali uno dei manifestanti responsabili del lancio di uova sarebbe stato fermato dagli agenti della Questura reggina. L’uomo è un lavoratore precario della provincia di Cosenza.
Durissimo il comunicato diffuso dall’Usb Calabria:
”A Reggio Calabria, nel corso della manifestazione – scrive l’Usb – la polizia, anziché pensare all’ordine pubblico, non trova niente di meglio da fare che arrestare un lavoratore Lsu che assieme ai tanti colleghi e ad alla USB sta manifestando in piazza. Troviamo inconcepibile l’atteggiamento delle forze dell’ordine che stanno istigando i manifestanti, per provocare la loro reazione. In tutti i casi, il lavoratore arrestato stava protestando in modo assolutamente pacifico, come tutti gli altri, solo che per sua sfortuna, non aveva dietro documenti, per cui è stato portato via come un delinquente”.
”La nostra è una manifestazione assolutamente pacifica – ha dichiarato a Strill.it il Segretario regionale Usb Aurelio Monte – abbiamo avuto un incontro con la Presidente Stasi e con l’Assessore Salerno che ci hanno comunicato che la Regione non ha la possibilità di effettuare i pagamenti per via del patto di stabilità. Ci hanno annunciato che chiederanno al Governo di sbloccarlo per poter intervenire”.
I manifestanti incontreranno nelle prossime ore la Conferenza dei Capigruppo, riunita in questo momento in attesa dell’inizio del Consiglio Regionale.





