Sarà inaugurata domani alle 16, piano terra del padiglione E, la nuova Medicina Nucleare dell’AOU “G. Martino”.
Si tratta di una realtà in cui ogni giorno si eseguono indagini fondamentali (scintigrafie) e per le quali vi è una elevata richiesta da parte degli utenti.
Il reparto, diretto dal prof. Sergio Baldari, si articola adesso lungo un percorso strutturale che ha mutato radicalmente volto e che risponde a tutte le logiche più stringenti di una medicina nucleare moderna.
I pazienti una volta entrati seguono una strada ad “U” che consente loro di transitare attraverso le varie zone per step, conducendoli in modo obbligato attraverso tutti i passaggi che la procedura diagnostica impone. Un percorso separato da quello del personale che, invece, conta su linee di accesso predeterminate, con zone filtro in ingresso e in uscita a garanzia della sicurezza degli operatori e della loro radioprotezione.
A fare da guida all’interno dell’unità operativa è anche un “semaforo figurato”; i locali sono stati infatti differenziati per colore: verde giallo e rosso per identificare subito se ci si trova nella zona libera (verde), sorvegliata ( gialla) o controllata ( rossa).
Durante il periodo dei lavori di ristrutturazione è stato possibile garantire la continuità assistenziale grazie ad apposita convenzione stipulata tra le direzioni generali dell’AOU Policlinico G. Martino (Dott. Giuseppe Pecoraro ) ed AORR Papardo-Piemonte (Dott. Armando Caruso) ed alla fattiva collaborazione offerta dall’equipe del Servizio di Medicina Nucleare dell’Ospedale Papardo.




