Grande sconcerto ma soprattutto sdegno nelle parole del Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Paolo Abramo, che appresa la notizia del violento atto intimidatorio che nella scorsa notte ha colpito il ristorante del Villaggio Guglielmo a Copanello, ha affermato:”Tutta la mia più affettuosa e profonda solidarietà all’amico e collega Daniele Rossi, e l’augurio più sincero che le forze dell’ordine riescano al più presto a fare luce sull’accaduto e assicurare alla giustizia i protagonisti di questo spregevole atto. Quanto accaduto questa notte dà la prova di come sia difficile operare nella nostra terra e lascia un profondo senso di amarezza e delusione. Sentimenti – ha proseguito Abramo – che albergano, ne sono certo, nel cuore di tutti coloro che ogni giorno operano e si impegnano per costruire un presente ed un futuro migliore per sé, per i propri cari, per la propria gente, così come nel cuore di ogni cittadino onesto appartenente a qualunque ceto sociale. Chiunque di noi sia impegnato a titolo personale o istituzionale, in campo economico e sociale, oggi è ugualmente colpito e fortemente provato dalla vicenda”.
“Ma allo stesso tempo – ha puntualizzato Abramo – voglio chiarire che l’intenzione di queste mie parole non sta solo nella drammatica constatazione dell’accaduto e nell’espressione di profonda vicinanza, che avrei potuto fare privatamente all’amico presidente Rossi; quanto, sopratutto, sta nella volontà di rimarcare e condividere pubblicamente l’atteggiamento con cui il presidente degli industriali catanzaresi ha risposto all’atto che lo ha colpito. Un atteggiamento fermo, irremovibile e di alta dignità allo stesso tempo, da cui traspaiono i valori della sua provenienza familiare, e anche l’indirizzo della categoria imprenditoriale catanzarese tutta, che stringe i denti e va avanti senza piegarsi davanti al più vile dei soprusi. E quando parlo di categoria imprenditoriale mi riferisco non solo ai grandi industriali, ma anche ad ogni piccolo artigiano, singolo commerciante, o modesto agricoltore che con il proprio lavoro miri a creare benessere per l’intera collettività: ciò in virtù del fatto che tutti, ugualmente, siamo vessati”. “In Daniele Rossi – ha concluso Abramo – i solidi principi morali della persona, coincidono con l’indirizzo che il mondo economico. Tutta la vicinanza a lui ed ai suoi familiari quindi, da parte mia personale e dell’Ente che rappresento e che da anni si batte per fiancheggiare l’economia sana e contrastare qualunque fenomeno di illegalità che tende ad imbrigliare e spesso ad imbavagliare ogni attività economica, produttiva e sociale”.
Anche i consiglieri comunali di Catanzaro e il Movimento politico “Il Bene in Comune”, nell’apprendere del grave attentato subito, vogliono esternare la più convinta vicinanza al Gruppo Guglielmo e al presidente di Confindustria Catanzaro Daniele Rossi: “Il rispetto delle regole del vivere civile è quanto di più lontano possa albergare nell’animo di attentatori, profittatori, malavitosi più o meno organizzati. Pertanto non è a loro che Il Bene in Comune rivolge il suo pensiero, bensì alle forze dell’ordine che faranno certamente il possibile per assicurare i colpevoli e a tutta la società civile e politica che deve rendersi conto di quanto sia vitale liberarsi della zavorra dell’intimidazione criminale fatta sistema e finanche regola di contrattazione”.




