Di seguito la nota diffusa da Rosa Romeo – il video in cui Fiorella Mannoia legge lo splendido testo di Antonio Gramsci “odio gli indifferenti” apre ,creando un’atmosfera quasi surreale, il momento di presentazione del nuovo movimento, in un aula gremita di giovani e meno giovani. Si è subito capito che ,quei giovani seduti a semi cerchio e non dietro un tavolo, avevano solo un desiderio, presentare il loro progetto per coinvolgere specialmente i loro coetanei ad una partecipazione attiva per il bene della collettività, volevano toccare il cuore di chi pur non essendo “indifferente” si scoraggia di fronte all’indifferenza degli altri.”.
“Abbiamo scelto che la nostra generazione non poteva essere più la generazione del compromesso; abbiamo scelto che la nostra generazione non doveva più essere la generazione dell’omertà; abbiamo scelto che la nostra generazione non doveva più essere la generazione del sussurrare paroline all’orecchio. Noi abbiamo scelto, e voi??” Questo è uno dei passaggi più significativi del discorso di presentazione,tenuto, con toni vibranti,dalla relatrice , discorso in cui hanno ribadito il loro amore incondizionato per il paese, il loro esserci sul territorio, il loro voler fare, il loro voler cambiare
“Chi è sicuro di non cedere anche se il mondo non è pronto a ciò che vuoi offrirgli; soltanto chi è sicuro di poter dire di fronte ad un naufragio “non importa,andiamo avanti”, soltanto quest’uomo ha la vocazione per la politica.”altro passaggio di un discorso ,ascoltato attentamente dai presenti e che la relatrice ha concluso con una bellissima e commovente incitazione di Don Tonino Bello: “Ragazzi,non abbiate paura di riscaldarvi adesso, di incantarvi adesso, di guardare troppo in alto adesso, di sognare adesso. Ragazzi non fate mai,mai…mai riduzione di sogni!” . La presentazione di un power point con cui veniva illustrato come utilizzare al meglio le strutture già presenti sul territorio per progetti di educazione e di sviluppo economico e l’intervento di alcuni partecipanti ha chiuso un pomeriggio in cui si è vissuto un momento di confronto costruttivo e di una forma di democrazia da tempo dimenticata ma di cui vi è tanto bisogno.





