
– N.b. La frase indicata nel titolo non è da attribuire alla persona effigiata nella foto – ”Abbiamo sei mensilità arretrate dal 2013. Non sappiamo cosa dobbiamo fare. Loro dicono sempre le stesse cose e noi da dieci mesi non vediamo una lira. Non ci daremo fuoco, piuttosto bruciamo loro”.
Sono solo alcune delle amare considerazioni raccolte in piazza durante la protesta dei lavoratori in mobilità di fronte la Prefettura di Reggio Calabria. Per la gran parte si tratta di persone che perdendo il lavoro sono state assorbite attraverso progetti e bandi di integrazione all’interno dei servizi gestiti dagli enti pubblici, per i quali però, ormai da da luglio 2013, non ricevono più i sussidi.
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