
dell’Amministrazione provinciale, questa mattina è stato presentato il convegno “La Provincia dell’Agroalimentare”, una due giorni di studio e proposte per la valorizzazione della filiera produttiva agroalimentare.
L’iniziativa, organizzata dall’associazione O.R.A (ortofrutticola reggina agroalimentare) in sinergia con la Provincia di Reggio Calabria, ha voluto analizzare uno dei settori più importanti per quantità e qualità di prodotti d’eccellenza. Tutti i dettagli dell’incontro in programma venerdì e sabato prossimo nella sala convegni di Palazzo Foti, sono stati illustrati dall’assessore e dal dirigente all’agricoltura provinciale, Gaetano Rao e Luigi Rubino; dal consulente legale dell’associazione Ora, Paolo Romeo e dal Presidente e consulente studio, Maurizio Malaspina. Presenti anche Giuseppe Nucera della Confindustria e il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi che ha ribadito “l’impegno a sostenere iniziative e progetti che possano incrementare il settore e quindi, le risorse locali spesso poco valorizzate”.
“L’iniziativa – spiega l’avvocato Romeo – punta a definire lo scenario statico e dinamico del mercato agroalimentare nel territorio reggino, contribuendo alla elaborazione di proposte fattive per la nascita di un grande polo agroalimentare a servizio dei mercati della futura Città Metropolitana. Ad oggi, registriamo un forte disagio della categoria che vuole un mercato idoneo, vuole farsi carico dei problemi dell’intera filiera agroalimentare ma soprattutto, vuole essere con i suoi soggetti protagonista di un progetto di sviluppo del settore agroalimentare”.
L’avvocato Romeo anticipa che “domani ci sarà un incontro con la seconda Commissione regionale per confrontarci e presentare il nostro progetto che supera la visione ristretta di ingrosso ortofrutticolo con l’ipotesi di realizzare un polo agroalimentare per l’intera provincia”.
Un percorso dovuto, secondo l’assessore provinciale Rao, “per rilanciare un settore strategico per lo sviluppo del territorio”.
“Da qualche anno si sta parlando seriamente di agricoltura e i nostri prodotti sono finalmente conosciuti all’esterno per qualità e produzione artigianale – postilla l’assessore Rao – E’ necessario uscire dall’immobilismo, affrontare con decisione e coraggio alcune questioni fondamentali, come quella del settore agroalimentare, per non vanificare qualsiasi intervento, anche strutturale, per il rilancio della crescita della nostra Provincia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il dirigente provinciale Rubino che sottolinea “lo sforzo importante della fase due del mercato ortofrutticolo che primeggia una logica integrata dei servizi e la multifunzionalità della coltura”.

“Investire nell’autoconsumo, fare partire i consorzi nel territorio reggino e offrire un approccio integrato alla distribuzione per permettere ai piccoli territori di superare il gap del mercato globale” sono i primi passi da fare secondo il consulente Malaspina che aggiunge anche: “Lo studio che abbiamo fatto indaga il mercato agroalimentare, e in particolare quello dell’ortofrutta, ponendo in evidenza le evoluzioni degli ultimi decenni che hanno visto la Grande Distribuzione Organizzata esercitare un’azione sempre più invasiva nella determinazione del valore che ne caratterizza la filiera produttiva. Sono state inoltre indagate le potenzialità e le problematiche del mercato ortofrutticolo all’ingrosso di Reggio Calabria, un mercato che a tutt’oggi è tra i primi in Italia per quantità di merce in entrata e che potrebbe essere un riferimento importante per le produzioni agroalimentari dell’intera Provincia”.
L’evento prenderà il via, quindi, venerdì 24 gennaio alle ore 16.00 con la tavola rotonda “Il rilancio dell’agroalimentare nella provincia di Reggio Calabria”. La giornata di sabato, con inizio alle ore 9.30, sarà caratterizzata dall’incontro – dibattito “La città dell’agroalimentare reggino, verso la piattaforma logistica integrata e multifunzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria al servizio di produttori, distributori e consumatori”.




